one. Il magazine dell'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige
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Numero 2/26. Wearable e salute: quando le nuove tecnologie incontrano la medicina
Care lettrici e cari lettori,
“Si parte!”, “Dai, muoviti!”. Conoscete questi comandi, o altri simili? Allora probabilmente avete al polso uno smartwatch. Oppure siete militari. Scherzi a parte, lo sviluppo dei cosiddetti wearables ha fatto passi da gigante negli ultimi anni. Francesco Vendemia si è occupato di questo tema e ha scritto l’articolo di copertina di questa edizione. E non dimenticate di alzarvi ogni tanto e di muovervi – altrimenti sarà il vostro smartwatch a ordinarvelo.
Che cosa c’entra Papa Benedetto con il Canile sanitario Sill dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, lo scoprirete nell’articolo di Vera Schindler, che in un reportage approfondito e coinvolgente vi porta dietro le quinte di questo importante servizio.
Che in un ospedale lavorino anche parrucchieri o parrucchiere sorprenderà forse qualcuno. Dayana Rier è una di loro e lavora da 26 anni all’ospedale di Bolzano: ha molte cose da raccontare. E Sabine Flarer l’ha ascoltata.
Rocco Leo, traccia il ritratto del nuovo Coordinatore infermieristico del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Brunico, Patrick Clauser. Il titolo: “Fare il possibile, senza perdere lucidità, né umanità”.
Trovate un piccolo elogio a noi stessi, dove Ina Baumbach racconta il lavoro dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico, che fa parte della Ripartizione Comunicazione. A ragione, come sicuramente ammetterete dopo aver letto l’articolo.
Buona lettura
La vostra redazione di one

Wearables e salute: Quando le nuove tecnologie incontrano la medicina
Dagli smartwatch ai sensori biometrici: le tecnologie indossabili stanno cambiando il modo di monitorare attività fisica, benessere e salute.
Aiutare e Assistere
Quando l'aiuto richiede tempo
Da 25 anni il Centro terapeutico Bad Bachgart a Rodengo accompagna persone che, seppur nel pieno della vita, si trovano a scontrarsi con i propri limiti. Quando le difficoltà diventano troppo pesanti, serve un luogo che offra speranza e apra nuove prospettive – lontano dalla quotidianità, che permette di stare a stretto contatto con se stessi.
Informare
Più forte insieme: Community Building riespetto alla Casa della Comunità di Egna
Come può migliorare l’assistenza se tutti gli attori collaborano più strettamente? Il progetto pilota innovativo di Egna sperimenta nuove forme di rete – per un’assistenza più coordinata a livello locale.
Doping nello sport: tra ricerca della performance e pressione sociale
Gli investimenti organizzativi e finanziari più consistenti nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) riguardano le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità che stanno sorgendo in diverse località della Provincia di Bolzano. I primi entrano ora in fase di realizzazione finale.
Qui le domande trovano risposta
Oltre 4.000 segnalazioni all’anno dimostrano che il bisogno di orientamento nel sistema sanitario è elevato. L’Ufficio per le Relazioni con il pubblico crea chiarezza e rafforza la fiducia: un contributo spesso invisibile, ma con un grande impatto sull’intero sistema.
Sanità in Immagine - Uno spazio ricreativo a misura di bambino
Il Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Bolzano dispone di un nuovo spazio di soggiorno, inaugurato esattamente un anno fa. La struttura in legno massiccio, con una superficie di oltre 140 mq, sorge nel cortile interno dell’ospedale ed è accessibile da diversi punti. I vari locali si distinguono per la loro particolare luminosità e offrono ampio spazio per muoversi, giocare o rilassarsi.
Per l’associazione Nemo, che si impegna a favore dei bambini con malattie croniche complesse in Alto Adige, questo ha rappresentato un progetto di vitale importanza. La figura portante è stata la Dott.ssa Lydia Pescollderungg, ex Primaria del Reparto di Pediatria dell’Ospedale provinciale di Bolzano e presidente dell’associazione: “Mi riempie di grande gioia che il nostro sogno di uno spazio di soggiorno a misura di bambino sia ora diventato realtà. Per dieci anni, dal 2015 al 2025, il team Nemo ha raccolto fondi. In questo modo sono stati stanziati complessivamente 700.000 euro, grazie ai quali è stato possibile realizzare la sala ricreativa senza ricorrere in alcun modo a fondi pubblici”.
La struttura in legno, affettuosamente chiamata “giardino d’inverno” dal Reparto, è molto apprezzata dai piccoli pazienti. L’associazione Nemo ha così fatto alla Sanità dell’Alto Adige un dono estremamente generoso e prezioso.
(Autore: Maria Hechensteiner/traduzione: Rocco Leo)
Personalia
one 02/2026
Ultimo aggiornamento: 29/06/2026







