PNE: Uno sguardo alla qualità dell'assistenza sanitaria
A Bolzano una giornata di approfondimento sul Programma Nazionale Esiti: risultati positivi per l’Alto Adige e spunti per il miglioramento dei percorsi assistenziali.
Il 23 aprile 2026 scorso, presso il Palazzo provinciale 11 a Bolzano, si è svolta la giornata di approfondimento promossa dalla Provincia autonoma di Bolzano con l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS) dedicata al Programma Nazionale Esiti (PNE). L’incontro si è aperto con i saluti dell’Assessore alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner e ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Antonio Fanolla, Coordinatore dell’Osservatorio per la salute della Provincia autonoma di Bolzano, dei referenti Agenas Marco Di Marco e Giorgia Duranti e, in conclusione, del Direttore sanitario Josef Widmann.
Questo Programma è un’attività istituzionale del Servizio Sanitario Nazionale che fornisce valutazioni comparative a livello nazionale sull’efficacia, la sicurezza, l’efficienza e la qualità delle cure erogate. Il PNE è sviluppato da Agenas, l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, per conto del Ministero della Salute e consente di valutare la qualità delle cure attraverso indicatori che riguardano volumi di attività, tempestività degli interventi, appropriatezza e risultati clinici.
Non si tratta quindi solo di monitorare, ma di fornire – grazie all’analisi sistematica dei dati – basi concrete per orientare le decisioni organizzative e migliorare i servizi. È stato inoltre sottolineato che il PNE non produce classifiche, graduatorie o giudizi, ma rappresenta un prezioso strumento operativo a disposizione degli enti locali, delle aziende e delle operatrici ed operatori del settore sanitario per il miglioramento delle performance e per l’analisi dei punti deboli.
Particolare attenzione è stata dedicata alla rappresentazione della situazione relativa al 2025, che arriva a dieci anni dall’introduzione del fondamentale Decreto ministeriale 70/2015, che ha definito standard nazionali per qualità, sicurezza e volumi minimi delle strutture ospedaliere, contribuendo nel tempo alla concentrazione della casistica complessa in centri che garantiscono alti volumi di attività, che sono correlati a una maggiore efficacia e facendo quindi registrare in molti ambiti un miglioramento degli esiti clinici.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre sottolineato che, nel confronto nazionale, i risultati della Provincia autonoma di Bolzano si collocano complessivamente su livelli molto elevati. Dall’analisi dei dati emerge un quadro complessivamente positivo per la Provincia Autonoma di Bolzano.
La mortalità a 30 giorni per infarto miocardico acuto nel 2024 si attesta al 5,9%, inferiore al dato nazionale (6,32%). Anche per l’ictus ischemico si registra una mortalità più bassa (6,38% rispetto all’8,40% nazionale). Inoltre, il 71,4% dei pazienti con infarto viene trattato con angioplastica entro 90 minuti, superando la soglia prevista dagli standard nazionali. Questi risultati confermano, nel complesso, una buona qualità e appropriatezza dei percorsi assistenziali sul territorio provinciale.
Nel corso del tempo il PNE continua ad evolversi, introducendo indicatori sempre più mirati, anche per monitorare l’innovazione, ad esempio in relazione alla chirurgia robotica e mininvasiva. Rimane centrale la sfida di estendere il monitoraggio all’assistenza territoriale e di migliorare l’integrazione tra ospedale e territorio.
In questa prospettiva, i risultati del PNE rappresentano uno strumento fondamentale anche per l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, che potrà utilizzarli per orientare in modo mirato le strategie di sviluppo, consolidare i punti di forza e intervenire sulle aree di miglioramento, con l’obiettivo di garantire cure sempre più efficaci, appropriate e sicure per la popolazione.
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Francesco Vendemia