Regole generali di prescrizione

La presente sezione si propone di fornire le principali indicazioni per una corretta prescrizione di prestazioni di specialistica ambulatoriale con l’obiettivo di promuovere l’omogenea applicazione delle indicazioni aziendali in merito alla prescrizione e favorire una maggiore appropriatezza prescrittiva.

Cosa deve contenere una prescrizione?

  • Il codice della prestazione e/o la relativa descrizione della prestazione previsti dal Catalogo Provinciale del Prescrivibile (CPP);
  • Il quesito o il sospetto diagnostico, che motiva la richiesta della prestazione;
  • Il codice esenzione, qualora previsto, utilizzando i codici previsti a livello Provinciale. In caso di esenzione, l’assenza del relativo codice sulla prescrizione comporta il pagamento del ticket. Per maggiori dettagli si veda la sezione dedicata alle esenzioni ticket;
  • La tipologia di accesso (primo accesso o accesso successivo) laddove prevista;
  • La classe di priorità per le prestazioni di primo accesso. Qualora la classe di priorità non venga indicata in maniera esplicita la prestazione prescritta viene classificata come prestazione di tipo “P – programmata”

Cosa può essere prescritto?

Le prestazioni ambulatoriali prescrivibili a carico del Servizio Sanitario Provinciale (SSP) sono raccolte all’interno del Catalogo Provinciale del Prescrivibile (CPP), il quale contiene l’elenco di dettaglio di ogni singola prestazione prevista dal nomenclatore tariffario provinciale delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, diagnostica strumentale e laboratorio.

Su una stessa impegnativa possono essere prescritte al massimo 8 prestazioni o singole sedute per branca. Prestazioni di diverse branche specialistiche devono essere prescritte sempre su impegnative distinte, ad eccezione delle prestazioni afferenti alla branca 26 - “Altre Prestazioni”. Per branche specialistiche si intendono quelle contenute nel Catalogo Provinciale del Prescrivibile e non quelle presenti all’interno dell’ospedale in base alla rispettiva organizzazione interna.

Tipologia di accesso

È di fondamentale importanza distinguere a livello di prescrizione le prestazioni di primo accesso, per le quali devono essere rispettati i tempi massimi di attesa, dalle prestazioni di accesso successivo.

Le prestazioni di primo accesso sono le prime visite specialistiche e le prestazioni diagnostico strumentali durante le quali avviene il primo contatto del paziente per un determinato problema di salute con il sistema sanitario. Rientrano in questa categoria:

  • Il primo contatto del paziente per un determinato problema di salute con il sistema sanitario;
  • Le visite che lo specialista, che osserva per primo il paziente, richiede ad un altro specialista, afferente ad un’altra branca, per approfondire il quesito diagnostico e completare la diagnosi;
  • Le visite effettuate nei confronti di pazienti noti, affetti da malattie croniche, che presentano un nuovo problema di salute, non correlato alla malattia già diagnosticata;
  • Prestazioni erogate a pazienti noti, affetti da malattie croniche, che presentano un nuovo problema di salute collegato alla malattia per la quale sono in carico al servizio o riacutizzazioni della stessa;

Per prestazioni di accesso successivo si intendono le visite di controllo e/o le prestazioni diagnostico strumentali successive ad un primo inquadramento diagnostico. Ricomprendono:

  • Prestazioni finalizzate a seguire nel tempo l’evoluzione di patologie croniche (l’insorgenza di complicanze; la stabilizzazione della patologia; il mantenimento del buon esito dell’intervento);
  • Prestazioni successive al primo inquadramento diagnostico e/o programmate dallo specialista o Medico di medicina generale (MMG) o Pediatra di libera scelta (PLS) che ha già preso in carico il paziente;
  • Prestazioni di follow up;
  • Prestazioni per l’eventuale conferma dell’esenzione per patologia;
  • Rivalutazioni dei piani terapeutici, preferibilmente da remoto e successivamente comunicato al paziente in modalità digitale. Se necessaria la presenza del paziente, si invita a far coincidere il momento della rivalutazione con la visita di controllo.

 A partire dal 30.12.2024 sono state introdotte due tipologie di accesso:

  1. La visita a completamento della prima visita (codice 89.02_0) viene prescritta successivamente ad una prima visita specialistica per:
    • completare l’iter diagnostico, formulare la diagnosi definitiva o evidenziare ulteriori quesiti diagnostici (esempio: visione dei referti per concludere la diagnosi dopo una prima visita);
    • la prescrizione del piano terapeutico e/o aggiornamento della documentazione clinica.
  2. La visita di controllo per pazienti cronici con esenzione viene prescritta quando il paziente, esente per patologia o malattia rara sviluppa eventuali riacutizzazioni della stessa o un nuovo problema di salute collegato alla malattia, anche se accede per la prima volta ad una struttura e/o ad una disciplina specialistica diversa da quella di riferimento.

    Per queste specifiche visite di controllo è necessario utilizzare i codici appositamente creati e che nel codice CPP sono seguiti da una “R” (es. 89.01.3_4R - VISITA CARDIOLOGICA DI CONTROLLO per riacutizzazione o nuovo problema correlato alla patologia cronica. Incluso ECG (89.52)), indicando obbligatoriamente in fase di prescrizione la classe di priorità prevista per le prime visite (U, B, D, P).

    La prenotazione di queste prestazioni è a carico dei reparti.

Circolare aziendale “Indicazioni in merito alla corretta prescrizione e alle modalità di prenotazione di visite specialistiche”

Definizione, regole di prescrizione, modalità di prenotazione: prima visita, visita di completamento della prima, visita di controllo

Classi di priorità

Nelle prescrizioni, per le prestazioni di primo accesso, è necessario indicare il livello di urgenza delle prestazioni specificando la classe di priorità. Poiché la priorità si riferisce all’intera ricetta è necessario riportare solo le prestazioni con il medesimo livello di urgenza.

Per le prestazioni di specialistica ambulatoriale sono definite:

  • Classe U (Urgente), prestazioni da eseguire entro 24 ore;
  • Classe B (Breve/Prioritaria), prestazioni da eseguire entro 10 giorni;
  • Classe D (Differibile), prestazioni da eseguire entro 30 giorni per le visite / entro 60 giorni per gli accertamenti diagnostici;
  • Classe P (Programmata), prestazioni da eseguire entro 120 giorni.

Qualora la classe di priorità non venga indicata in maniera esplicita la prestazione prescritta viene classificata come prestazione di tipo “P – programmata”.

Altre regole generali

Prestazioni a ciclo:

Le prestazioni a ciclo (ad esempio medicina fisica e riabilitazione) possono essere prescritte sulla stessa impegnativa nel numero massimo di 3 cicli (anche identici) per ricetta, salvo per le specifiche patologie individuate nel DM 20 ottobre 1998, per le quali ciascuna ricetta può contenere fino ad un massimo di 6 cicli (anche identici);
Non è consentito prescrivere sulla stessa impegnativa prestazioni che recano l’indicazione del ciclo, insieme a prestazioni che non recano l’indicazione del ciclo;
A partire dal 30.12.2024, per le prestazioni di medicina fisica e riabilitazione per le quali il Catalogo Provinciale del Prescrivibile prevede l’indicazione del numero massimo di sedute, è inoltre necessario indicare sull’impegnativa il numero di sedute che dovranno essere erogate al paziente.

Esenzioni ticket:

  • Le esenzioni ticket possono essere applicate nelle prescrizioni solo ed esclusivamente se presenti nell’anagrafica aziendale del cittadino. Fanno eccezione le prescrizioni ai NON residenti in Provincia di Bolzano;
  • Nell’impegnativa non possono essere prescritte contestualmente prestazioni in regime di esenzione e prestazioni per le quali il paziente non ha diretto ad una esenzione (es. nel caso di pazienti con esenzione per patologia cronica);
  • Esenzioni ticket per malattie croniche invalidanti e per gravidanza devono essere associate alle prestazioni previste negli elenchi elaborati dall’Assessorato alla Salute.

Per maggiori dettagli sul tema si invita a visualizzare la sezione dedicata alle esenzioni ticket

  • prestazioni di diverse branche specialistiche devono essere prescritte sempre su impegnative distinte e su un’unica ricetta possono essere prescritte al massimo 8 prestazioni o singole sedute per branca. Per branche specialistiche si intendono quelle contenute nel “Catalogo Provinciale del Prescrivibile (CPP)" e non quelle presenti all’interno dell’ospedale in base alla rispettiva organizzazione interna;
  • la prescrizione di prestazioni afferenti a branche specialistiche diverse richiede la compilazione di ricette distinte per branca. Fanno eccezione le prestazioni afferenti alla branca 26 – “Altre prestazioni”;
  • un PAC chirurgico deve essere prescritto sempre su un’impegnativa distinta sulla quale non possono essere aggiunti ulteriori prestazioni. Per i PAC non chirurgici invece possono essere aggiunti ulteriori prestazioni dello stesso tipo (fino ad 8 prestazioni) sull’ impegnativa;
  • per le prestazioni specialistiche strettamente e direttamente correlate ad un ricovero programmato non deve essere prodotta alcuna prescrizione medica, in quanto ricomprese nell’episodio di ricovero.

Al fine del costante miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva di particolare rilevanza è l’applicazione del modello RAO (Raggruppamenti di Attesa Omogenei), un modello per il governo dell’accesso alle prestazioni di specialistica ambulatoriale di primo accesso, già in uso nella nostra Provincia dal 2011. L’applicazione dei criteri RAO, condivisi tra medici specialisti e rappresentanti delle cure primarie, permette di guidare il comportamento prescrittivo dei professionisti, favorendo una corretta e appropriata assegnazione della classe di priorità, rispetto al reale bisogno di salute dei pazienti.

Approvazione dei protocolli per la prescrizione di prestazioni specialistiche (criteri RAO)

Delibera di Giunta Provinciale n. 291 del 29.04.2025
Approvazione criteri RAO

Comunicazione da parte del Direttore Sanitario
Aggiornamento dei protocolli per la prescrizione di prestazioni specialistiche (raggruppamenti di Attesa Omogenei RAO) a seguito dell’introduzione dei nuovi LEA

Indicazioni in merito al campo “priorità clinica” nella prescrizione di prestazioni specialistiche

Circolare della Direzione generale del 12.01.2018
Circolare prescrizione di prestazioni specialistiche

Ultimo aggiornamento: 19/01/2026