Dove ogni animale conta

29/06/2026, 09:00

Avvicinandosi al canile Sill, in via Castel Ried a Bolzano, si sente anzitutto abbaiare i cani. Entrando nell’edificio, a questi suoni si unisce il cinguettio di un pappagallino ondulato. In pochi istanti si percepisce con quanta dedizione il team si prende cura degli animali affidati alla struttura.

Uno sguardo alla sala operatoria del canile (Foto: Vera Schindler)
Uno sguardo alla sala operatoria del canile (Foto: Vera Schindler)

Al rifugio per animali il lavoro di certo non manca: le attività spaziano dall’assistenza e cura medica degli animali agli interventi per emergenze animali in tutta la provincia, fino alla ricerca di una casa adatta per ciascun animale. 

Da circa un anno il rifugio per animali, struttura dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, è diretto dal Veterinario Ufficiale Klaus Gunther Friedrich. Vigila sul rispetto delle disposizioni di legge in materia di protezione degli animali e si impegna attivamente per la tutela del loro benessere. “Nel mio lavoro è importante, per me, trattare ogni individuo – che si tratti di una persona o di un animale – con rispetto”, spiega il Dottor Friedrich.

Questo atteggiamento si riflette anche nel lavoro quotidiano del canile: ogni animale è considerato un essere vivente con una propria storia e bisogni individuali.

La giornata lavorativa del personale addetto alla cura degli animali inizia già di primo mattino con la pulizia dei ricoveri e l’alimentazione degli animali. In seguito, gli operatori si dedicano agli animali, lavorano con loro e portano a passeggio i cani. Inoltre, svolgono compiti amministrativi e consigliano le visitatrici e i visitatori interessati che si recano al rifugio alla ricerca dell’animale più adatto. Per un’adozione riuscita sono fondamentali un’informazione sincera e la consapevolezza della responsabilità che accompagna la vita dell’animale per tutta la sua esistenza.

Per gli interventi in tutta la provincia, il Dottor Friedrich si avvale di una solida rete di contatti. Collabora con gli altri veterinari e con associazioni private per la protezione degli animali. I cosiddetti zoosorveglianti, un tempo comunemente chiamati “accalappiacani”, intervengono quando occorre soccorrere animali feriti oppure quando i cani sono stati abbandonati o lasciati soli per lungo tempo. Nelle situazioni problematiche, le guardie zoofile valutano in modo indipendente se il benessere di un animale sia a rischio.

Il rifugio per animali del canile Sill dispone anche di sale per i trattamenti e di una sala operatoria. “Eseguiamo persino interventi mini-invasivi”, racconta il Dottor Friedrich. “Tra i nostri compiti più importanti vi è il controllo delle nascite dei gatti che vivono in libertà. In Alto Adige esistono numerose colonie feline e operiamo oltre 1.000 gatti all’anno. Gli animali vengono catturati, visitati, sterilizzati e successivamente riportati nel loro ambiente. Dalla punta dell’orecchio tagliata si riconosce già da lontano che un gatto è stato sterilizzato”. Il rifugio per animali si prende cura anche di animali randagi feriti o malati che, se necessario, vengono curati e operati. Di tanto in tanto arrivano al canile anche animali selvatici; di recente, per esempio, un riccio malato e una marmotta debilitata. In questo ambito il Dottor Friedrich può contare sulla sua lunga esperienza con gli animali selvatici maturata come veterinario zoologico. Chiunque trovi un animale selvatico in difficoltà dovrebbe avvisare il servizio forestale, che deciderà poi dove portare l’animale ferito.

La varietà del lavoro svolto al canile si riflette anche negli animali accolti. Attualmente vi sono ospitati circa 30 cani. Alcuni trovano facilmente una nuova casa, mentre altri – a causa di una detenzione scorretta, di trascuratezza o di esperienze problematiche vissute in precedenza – sono adatti solo a persone con esperienza nella gestione dei cani. Il personale addetto alla cura degli animali lavora in modo mirato sul loro comportamento per migliorare le possibilità di adozione. Anche i cani più anziani fanno più fatica, perché molte persone preferiscono un animale giovane. Una situazione simile si riscontra anche tra i gatti: i gattini trovano per lo più rapidamente qualcuno interessato, mentre per gli animali più anziani o molto schivi è spesso più difficile. Alcuni gatti che vivono in libertà possono essere affidati a una nuova casa, altri invece hanno bisogno di un luogo con molto spazio, per esempio una fattoria. Anche nel caso di animali esotici il canile è chiamato a intervenire. Un esempio sono le tartarughe d’acqua, acquistate inizialmente come piccoli animali da compagnia e poi abbandonate.

Alla domanda su che cosa auguri ai suoi protetti, il Dottor Friedrich risponde senza esitazione:

“Il mio desiderio più grande è che ogni animale trovi una casa stabile e responsabile, nella quale i suoi bisogni vengano rispettati”. È questo desiderio a guidare anche il lavoro quotidiano del rifugio per animali di Sill.

Vera Schindler/traduttrice: Maria Murgia

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“In provincia esistono diverse pensioni per animali che si possono trovare online. Per avere i relativi contatti, si può chiamare anche il canile di Sill. È importante portare il cane alcune volte in pensione già prima della partenza, così che possa ambientarsi un po’. Dal mio punto di vista, la soluzione migliore è naturalmente portarlo con sé in vacanza. Oggi ci sono molte possibilità per viaggiare insieme al proprio cane e numerosi hotel sono pet friendly.
In caso di viaggi all’estero, è importante parlare per tempo con il veterinario per verificare se siano necessarie vaccinazioni e se occorrano un passaporto europeo per animali o altri documenti”.

Due cani in attesa di una nuova casa (Foto: Vera Schindler)
Due cani in attesa di una nuova casa (Foto: Vera Schindler)

Chi è interessato a un animale può semplicemente fissare un appuntamento chiamando il numero 0471 329800 e passare a dare un’occhiata agli animali e a farsi consigliare dal personale. Il rifugio è raggiungibile telefonicamente dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.00.

Il veterinario del papa

Il veterinario Klaus Friedrich con la cagnolina Cresta, che lo accompagna nel lavoro quotidiano (Foto: Vera Schindler)
Il veterinario Klaus Friedrich con la cagnolina Cresta, che lo accompagna nel lavoro quotidiano (Foto: Vera Schindler)

Il veterinario Klaus Friedrich si è trasferito in Alto Adige con la sua famiglia poco più di un anno fa. La famiglia è composta da sua moglie Marina, biologa, dai loro due figli, da tre gatti e dalla cagnolina Cresta. In qualità di veterinario ufficiale responsabile, dirige il canile di Sill.

Il Dottor Friedrich è originario di Würzburg. Ha studiato medicina veterinaria a Monaco di Baviera e anche in Italia, Sudafrica e nei Paesi Bassi. In seguito ha maturato una vasta esperienza professionale come veterinario zoologico, prima al “Tierpark Hellabrunn” di Monaco di Baviera e poi per molti anni come Direttore veterinario del Giardino Zoologico di Roma.

Tra i momenti più particolari della sua carriera ricorda anche il fatto di essere stato, a Roma, il veterinario di fiducia di Papa Benedetto. “Il Papa mi faceva venire regolarmente in Vaticano per curare i suoi due gatti, Zorro e Contessina”, racconta il Dottor Friedrich. Lui e sua moglie ebbero inoltre l’opportunità di visitare il Vaticano con una guida privata. “Gli animali spesso aprono delle porte”, dice il Dottor Friedrich con un sorriso.

Uno dei suoi gatti è un trovatello proveniente dai Giardini Vaticani, che sua moglie ha allevato con il biberon. “I due gatti di Papa Benedetto oggi vivono felicemente con Gerardo, un pensionato di Radio Vaticana”, racconta il dottor Friedrich.

Un altro momento per lui indimenticabile è stato accompagnare, come veterinario, l’orsa JJ4 del Trentino durante il trasferimento al centro di recupero per animali selvatici nella Foresta Nera. “Gli orsi sono in fondo animali molto adattabili e Gaia, come viene chiamata JJ4, si sta lentamente abituando alla sua nuova vita nel grande recinto. I guardiani che lavorano sul posto si occupano intensamente di lei. Ogni tanto ci vado per vedere come sta”.