«Un incontro può cambiare tutto»

30/09/2026, 08:00

Una nuova campagna dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, lanciata in occasione della Giornata mondiale degli animali del 4 ottobre, pone al centro dell’attenzione gli animali ospitati presso il rifugio Sill. L’iniziativa incoraggia chi desidera accogliere un animale domestico a prendere in considerazione l’adozione presso il rifugio. Allo stesso tempo, sottolinea che la decisione di accogliere un animale comporta una responsabilità a lungo termine.

«Un incontro può cambiare tutto»: Una nuova campagna dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige incoraggia chi desidera accogliere un animale domestico a prendere in considerazione l’adozione presso il rifugio Sill. (foto: Ivo Corrà)
«Un incontro può cambiare tutto»: Una nuova campagna dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige incoraggia chi desidera accogliere un animale domestico a prendere in considerazione l’adozione presso il rifugio Sill. (foto: Ivo Corrà)

Una campagna all’insegna della tutela degli animali

Un animale domestico arricchisce la vita quotidiana, regalando vicinanza, fiducia e momenti condivisi. Affinché possa nascere un legame duraturo, tuttavia, non bastano l’affetto e le attenzioni: servono anche tempo, affidabilità e la disponibilità ad assumersi delle responsabilità. È proprio su questo aspetto che si concentra la campagna. L’obiettivo è incoraggiare le persone a prendere una decisione consapevole prima di accogliere un animale, contribuendo così, nel migliore dei casi, a evitare che in seguito venga affidato a un rifugio.

La scelta di avviare la campagna poco prima del 4 ottobre non è casuale: la Giornata mondiale degli animali ci ricorda che gli animali sono esseri senzienti e meritano protezione, rispetto e cure costanti. Rappresenta quindi un’occasione appropriata per richiamare l’attenzione sugli animali che, nel rifugio Sill, attendono una nuova casa.

Assistenza veterinaria, accoglienza e adozione

Il rifugio per animali Sill è molto più di un luogo in cui vengono temporaneamente accolti animali randagi o sottoposti a sequestro. In quanto struttura dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, svolge anche importanti attività veterinarie: negli ambulatori e nella sala operatoria vengono curati gli animali feriti o malati e, se necessario, sottoposti a interventi chirurgici. Particolare attenzione è riservata al controllo delle nascite tra i gatti che vivono in libertà. Ogni anno vengono visitati e sterilizzati oltre 1.000 esemplari provenienti dalle colonie feline dell’Alto Adige, che vengono poi riportati nel luogo di provenienza.

Anche trovare una nuova casa agli animali rimane un compito impegnativo. Attualmente il rifugio ospita, tra gli altri, circa 30 cani. Alcuni trovano facilmente una nuova casa, mentre altri, a causa del loro passato o di esigenze particolari, hanno bisogno di più tempo e di persone con esperienza. «Lavoriamo in modo mirato sul comportamento degli animali per migliorare le possibilità di adozione – spiega l’operatrice del rifugio Petra Cadamuro –. Anche gli animali più anziani fanno più fatica, perché molte persone preferiscono un animale giovane». Oltre a cani e gatti, vengono affidati anche piccoli animali e tartarughe d’acqua. Inoltre, il rifugio si prende regolarmente cura di animali selvatici feriti o bisognosi di aiuto, oppure li affida a centri di recupero idonei.

L’attività del rifugio si fonda sul principio di trattare ogni individuo - che si tratti di una persona o di un animale - con rispetto. Il personale addetto alla cura degli animali, così come le veterinarie e i veterinari, considera ogni animale un essere vivente con una propria storia e bisogni individuali.

Punto di riferimento per chi desidera accogliere un animale

Il Dott. Christian Piffer, Direttore del Servizio veterinario - Area Sanità animale, igiene degli allevamenti della produzione animali dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, sottolinea l’importanza di un’adozione responsabile: “Nel 2025 hanno trovato una nuova casa 31 cani, 108 gatti, cinque conigli, quattro uccelli, tre tartarughe d’acqua, oltre a criceti, porcellini d’India e galline. Inoltre, più di venti tartarughe terrestri affidate al rifugio e un gufo reale hanno potuto essere trasferiti in centri di recupero per animali selvatici. Grazie alla collaborazione con le associazioni animaliste attive sul territorio, molti animali possono essere affidati direttamente a nuove proprietarie e nuovi proprietari, senza dover essere prima accolti nel rifugio. Grazie alla loro esperienza pluriennale, le nostre collaboratrici e i nostri collaboratori dispongono di un’ottima preparazione e lavorano 365 giorni all’anno con grande impegno e autentico amore per gli animali. Tuttavia, nessun rifugio può sostituire una vera famiglia. Ci auguriamo quindi che continuino a essere numerose le altoatesine e gli altoatesini che vengono a trovarci e offrono una nuova casa a un animale del rifugio».

Anche la Veterinaria Ufficiale Dott.ssa Ingrid Misfatto, che opera regolarmente presso il rifugio, sottolinea: «Il rifugio per animali Sill è da molti anni il nostro centro pubblico e organizzato per gli animali smarriti o randagi. Offre protezione e prevenzione e rappresenta al contempo un importante punto di riferimento per chi desidera accogliere un animale in modo consapevole. Venite a trovarci: tanti musetti vi aspettano!»

L’Assessore alla Prevenzione sanitaria e Salute, Dott. Hubert Messner, sottolinea la dimensione sanitaria della tutela degli animali: «La salute e la tutela degli animali sono strettamente connesse. I rifugi per animali svolgono compiti importanti che vanno ben oltre la cura e l’accoglienza degli animali. Tra questi rientrano anche l’assistenza medica, nonché la diagnosi precoce e il trattamento delle malattie. Dal punto di vista sanitario, la prevenzione, la detenzione responsabile degli animali e il controllo costante del loro benessere sono elementi fondamentali per evitarne la sofferenza e tutelarne la salute a lungo termine».

La campagna “Un incontro può cambiare tutto”

Per la campagna, i cani e i gatti attualmente ospitati presso il rifugio Sill sono stati fotografati e filmati direttamente sul posto. I soggetti saranno visibili, tra l’altro, su manifesti, inserzioni sui giornali e sui social media. Sono stati inoltre realizzati brevi video che richiamano in modo accattivante l’attenzione sugli animali. Con il motto «Un incontro può cambiare tutto», la campagna mostra come da un primo incontro al rifugio possa nascere un’adozione capace di cambiare tanto la vita dell’animale quanto quella delle sue nuove proprietarie e dei suoi nuovi proprietari.

In questo contesto, il Dott. Christian Piffer ringrazia anche le volontarie e i volontari delle associazioni animaliste, che sostengono la campagna e si impegnano con grande dedizione a favore degli animali.

Chi è interessato a un animale può semplicemente fissare un appuntamento chiamando il numero 0471 329800 e passare a dare un'occhiata agli animali e a farsi consigliare dal personale. Il rifugio è raggiungibile telefonicamente dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.00.

Informazioni per i media:
Ripartizione Comunicazione, Azienda sanitaria dell’Alto Adige, tel. 366 6982268

VS/RL

News: pagine di dettaglio