Doping: un convegno per prevenirlo

23/05/2026, 07:00

Promotori dell’iniziativa, che ha avuto luogo venerdì, 22 maggio 2026, il Servizio di Medicina dello Sport e dell’Esercizio fisico e il Dipartimento Prevenzione dell’Azienda sanitaria.

Da sinistra: Daniel Neunhäuserer, Elio Assisi, Mirko Bonetti, Thomas Tiefenbrunner, Laura Rech, Giorgio Merola, Simone Grossgasteiger, Matteo Bianchi, Valentino Beccari, Josef Widmann e Peter Brunner (foto: Sabes/RL)
Da sinistra: Daniel Neunhäuserer, Elio Assisi, Mirko Bonetti, Thomas Tiefenbrunner, Laura Rech, Giorgio Merola, Simone Grossgasteiger, Matteo Bianchi, Valentino Beccari, Josef Widmann e Peter Brunner (foto: Sabes/RL)

Nella cornice di Castel Mareccio a Bolzano si è parlato della crescente diffusione del fenomeno anche tra i più giovani e nei contesti amatoriali, dove l’uso di sostanze dopanti non è più legato soltanto alla ricerca della performance ma anche a pressioni sociali, aspettative personali e modelli estetici distorti.

IIl convegno “Doping – Conoscere per prevenire”, sostenuto dai patrocini del quotidiano “Alto Adige” e del Verband der Sportvereine Südtirols (VSS), si inserisce nel contesto di un progetto ad ampio raggio previsto dal Piano provinciale della Prevenzione. Una parte centrale di tale progettualità sarà dedicata alla formazione mirata e continuativa, attivabile anche su richiesta delle società sportive.

Il focus di questo progetto è dunque promuovere consapevolezza, conoscenza e prevenzione del fenomeno del doping attraverso un’attività di sensibilizzazione. In particolare, l’iniziativa punta a rilevare il livello di conoscenza di atlete ed atleti, così come della cittadinanza, sulle pratiche dopanti e sui rischi a breve e lungo termine per la salute. Inoltre, mira anche ad analizzare le principali fonti di informazione utilizzate, contrastare la disinformazione, produrre materiali informativi accessibili nonché favorire un dibattito etico e sociale capace di valorizzare modelli sportivi positivi.

Le milestone della serata, che funge da apripista, sono salvaguardare integrità, rispetto delle regole, tutela della salute e responsabilità personale. Ciò in un contesto in cui il doping assume forme sempre più complesse: dall’uso improprio di integratori alle nuove sostanze emergenti, fino alla prevenzione e l’educazione, che rimangono strumenti fondamentali per costruire cambiamenti duraturi, sempre nell’ottica di proteggere atleti, tecnici e comunità sportive.

«Lo sport dovrebbe darci forza e farci divertire, non metterci sotto pressione. Proprio per questo è importante parlare apertamente del doping e delle sue conseguenze, spesso sottovalutate, e sensibilizzare l’opinione pubblica a favore di uno sport pulito, sano e leale», sottolinea Peter Brunner, Assessore provinciale allo Sport.

«Da ex-sportivo, sento molto questo tema, che è molto complesso e distribuito – dichiara il Direttore sanitario, dott. Josef Widmann –. La domanda su cosa sia il doping non trova una risposta facile. Ci sono ambiti in cui i limiti sfumano nel grigio. Pertanto, informare la popolazione in merito è un obiettivo importantissimo dell’Azienda sanitaria. L’altro è fare prevenzione: in questo caso, si tratta di evitare situazioni molto critiche dal punto di vista sanitario per tante persone che non sanno cosa assumono e poi vanno incontro a problematiche di salute molto difficili da trattare».

«Statistiche nazionali, letteratura scientifica e rapporti internazionali evidenziano come molti atleti ed atlete, soprattutto giovani e dilettanti, abbiano conoscenze incomplete o scorrette sul doping, sui rischi per la salute e sulle sostanze vietate. Inoltre, cresce l’esposizione a informazioni non verificate diffuse attraverso passaparola, social media e sul web», spiega la dott.ssa Laura Rech, Coordinatrice tecnico-assistenziale del Servizio di Medicina dello Sport e dell’Esercizio fisico dell’Azienda sanitaria, tra i principali fautori del convegno correlato al progetto antidoping, fortemente sostenuto dal Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.

«Lo sport vive di passione, rispetto e responsabilità – aggiunge il dott. Thomas Tiefenbrunner, avvocato e Vicepresidente del VSS –. È quindi ancora più importante informare i giovani atleti, gli allenatori e le società sui rischi e sulle conseguenze del doping così come promuovere attivamente la prevenzione».

Informazioni per i media: Ripartizione Comunicazione, Azienda sanitaria dell'Alto Adige, tel. 366 6982268

RL

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