Malati in vacanza? Ecco come funziona l'assistenza sanitaria all'estero
L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige informa i viaggiatori su ciò che è importante sapere riguardo all’assistenza sanitaria all’estero.
Una caduta durante un’escursione a Madeira, un’infezione gastrointestinale durante una vacanza al mare in Grecia o un’improvvisa febbre durante un viaggio in città a Singapore: anche in vacanza può rendersi necessaria un’assistenza medica. Per questo motivo l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige ricorda l’importanza di informarsi per tempo, prima della partenza, sulla propria copertura assicurativa e di portare con sé la documentazione necessaria.
Per i viaggi nei 27 Stati membri dell’Unione europea, dello Spazio economico europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia), in Svizzera e nel Regno Unito è particolarmente importante avere con sé la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM). La TEAM consente agli assicurati di usufruire, durante un soggiorno temporaneo, delle cure necessarie dal punto di vista medico, a condizione che il trattamento non possa essere rinviato fino al rientro previsto. La TEAM non è invece destinata a trattamenti programmati o a prestazioni sanitarie scelte liberamente all’estero.
Con la TEAM è possibile ricevere cure presso le strutture sanitarie pubbliche o presso i professionisti convenzionati con il servizio sanitario del Paese di soggiorno, in linea di principio alle stesse condizioni previste per le persone assicurate in quel Paese.
Va tuttavia ricordato che si applicano sempre le norme vigenti nel Paese ospitante. Se è previsto un ticket o una compartecipazione alla spesa per determinate prestazioni, anche i viaggiatori sono tenuti a sostenerne il costo. Di norma, tali spese non possono essere rimborsate successivamente.
La tessera non copre le prestazioni erogate da strutture sanitarie private non convenzionate con il sistema sanitario pubblico. Inoltre, un eventuale rimpatrio sanitario verso l’Alto Adige non è automaticamente incluso. Per questi casi può essere opportuno stipulare un’assicurazione privata di viaggio.
Chi non ha con sé la tessera sanitaria potrebbe essere tenuto ad anticipare le spese per le cure mediche necessarie. Al rientro, a determinate condizioni, è possibile richiedere il rimborso presso il competente sportello amministrativo del proprio Distretto sanitario. A tal fine è indispensabile conservare la documentazione medica, le fatture e le ricevute di pagamento.
Particolare attenzione va prestata ai viaggi al di fuori dell’Unione europea. Con alcuni Stati (Argentina, Australia, Bosnia-Erzegovina, Brasile, Capo Verde, Monaco, San Marino, Serbia, Montenegro, Macedonia del Nord, Tunisia e Città del Vaticano) l’Italia ha stipulato accordi bilaterali che prevedono, a determinate condizioni, l’accesso all’assistenza sanitaria. Prima della partenza è pertanto consigliabile informarsi e richiedere l’eventuale documentazione necessaria.
In molte destinazioni turistiche extraeuropee, come gli Stati Uniti, il Giappone o l’Egitto, non esiste invece una tutela analoga garantita dalla Tessera Europea di Assicurazione Malattia. In questi Paesi le spese mediche devono spesso essere sostenute direttamente dai viaggiatori. Una soluzione può essere quella di stipulare un'assicurazione sanitaria per l'estero che copra anche le spese di ricovero ospedaliero e l'eventuale rimpatrio sanitario.
Informazioni per i media:
Ripartizione Comunicazione, Azienda sanitaria dell’Alto Adige, tel. 366 6982268
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