TikTok Premiere per la campagna “Check Your X”
Com’è noto, novembre è il mese della salute maschile. Esattamente un anno fa, l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige ha colto l’occasione per dare il via alla campagna di sensibilizzazione “Check Your X”. L’iniziativa, principalmente rivolta ad adolescenti e giovani uomini, è incentrata su temi legati alla salute maschile, mirando a portare alla ribalta questo importante argomento e ad eliminare qualsiasi tabù.
Il fulcro dell’intera campagna è il sito web www.checkyourx.it/it/ contenente molte informazioni utili e interessanti. Tra l’altro, “Check Your X” sta già riscuotendo grande successo su diversi canali di comunicazione come Facebook e Instagram. Il fatto che l’Azienda sanitaria ora presente anche su TikTok a partire da novembre può sorprendere a prima vista, ma ha perfettamente senso se si considera il gruppo di giovani a cui la campagna è rivolta. TikTok, il portale ideale per video musicali e brevi clip, è senza dubbio il social network più popolare tra gli adolescenti di oggi e molti genitori sanno bene di cosa si tratta. Poiché questa piattaforma è così popolare, è proprio qui che si trova più spesso il gruppo target di “Check Your X”. Pertanto, la Ripartizione Comunicazione dell’Azienda sanitaria, insieme al Reparto di Urologia dell’Ospedale di Bolzano, ha pianificato la produzione di dieci brevi video divertenti per novembre, mese dedicato alla salute maschile, al fine di sensibilizzare i giovani sui temi della campagna. Attraverso l’associazione teatrale Murx, guidata dalla nota artista altoatesina Doris Warasin, è stato possibile trovare due giovani attori che hanno accettato di prendere parte ai video come testimonial. Ha partecipato anche l’urologa Evi Comploj dell’Ospedale di Bolzano, che è intervenuta come esperta in una breve intervista.
Le riprese sono durate un giorno: la mattinata è stata spesa nei locali di “Classified Media”, agenzia specia- lizzata nelle campagne social incaricata della produzione, mentre il pomeriggio al reparto di Urologia del nosocomio bolzanino. Doris Warasin ha preparato i due attori per i loro ruoli e ha seguito le riprese. Si percepiva che tutti i partecipanti erano molto desiderosi di sostenere questa importante campagna e che ne erano entusiasti. Il risultato è costituito da dieci diversi brevi video, della durata massima di 15 secondi, che sono al contempo simpatici e informativi. Un video spiega, con l’aiuto di una pallina antistress come supporto, la corretta palpazione dei testicoli. Un altro, invece, mostra il percorso per accedere al Reparto di Urologia partendo dall’ingresso dell’ospedale. Inoltre, vengono mostrate varie situazioni “vere o false” tra medico e paziente o tra amici.
A partire da novembre, due video a settimana saranno rilasciati sul canale TikTok dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige (www.tiktok.com/@checkyourx). Non resta che augurarsi che i video siano ben accolti dai giovani e contribuiscano a sensibilizzarli sulla loro salute.
Intervista: “Prima si conosce, meglio è per la salute”
L’urologa Evi Comploj ha svolto un ruolo di primo piano nella creazione della campa gna di sensibilizzazione per la salute dei ragazzi e degli uomini “Check Your X”.
Come riassume la campagna a un anno esatto dal suo lancio?
La campagna di sensibilizzazione è stata accolta molto bene da adolescenti e giovani uomini, così come dai genitori. Ho sentito dire spesso quanto fosse importante e utile fare finalmente qualcosa dedicato a loro. Anche i pediatri e i medici di Medicina generale hanno parlato positivamente della campagna. Le visite gratuite tra gli 0 e i 26 anni sono molto popolari a Bolzano e siamo riusciti a individua- re alcuni pazienti con tumori ai testicoli, ma anche altre patologie come varicoceli e testicoli non discesi. Per molti pazienti si è trattato solo di rassicurarli e di confermare che tutto era a posto. Anche singoli insegnanti e scuole hanno accolto positivamente l’offerta dei vari docu- menti, adesivi, volantini ma anche la possibilità di tenere una conferenza nelle scuole. Personalmente, sono molto soddisfatta di questo primo anno della campagna “Check Your X”. Naturalmente, spero e desidero che venga ampliata ulteriormente, perché c’è ancora molto da fare! I ragazzi di oggi sono gli uomini di domani e dobbiamo investire nel loro futuro.
Per la campagna sono stati girati anche dei brevi video per il canale TikTok, a cui ha partecipato anche Lei. Cosa ci può dire a tal proposito?
L’intera campagna è stata pensata per raggiun- gere i giovani uomini nel loro mondo online. È un modo rapido di arrivare a loro: con un codice QR e tramite lo smartphone, loro compagno co- stante. La campagna è già in corso con successo su Instagram, sulla homepage dell’Azienda sanitaria, su Facebook e ora anche su TikTok. Tra i diversi video brevi, c’è anche la mia intervista basata su domande brevi e risposte altrettanto chiare e concise.
Quest’anno, nell’ambito della campagna, desiderate fornire informazioni speciali sul quadro clinico del “Testicolo non disceso”. Di cosa si tratta esattamente?
Sì, in questo secondo anno di campagna vor- remmo richiamare l’attenzione sul testicolo non disceso. Si tratta di una mal posizionamen- to del testicolo: uno o entrambi non completa- no il loro percorso naturale di migrazione attra- verso la cavità addominale fino allo scroto. Il problema è la temperatura ambientale troppo elevata, che è dannosa per lo sviluppo del testicolo e quindi per la maturazione degli spermatozoi. Questa malformazione può esse- re la causa di tumori testicolari in una fase suc- cessiva, ma anche motivo di sterilità maschile. Quindi, è ancora più importante sensibilizzare i genitori. Quanto più precoce è la diagnosi e il trattamento del testicolo non disceso, tanto migliore è il risultato. Il trattamento dovrebbe essere completato entro i 12 mesi di vita del bambino o, al massimo, entro i 18 mesi. Pur- troppo, in media, i bambini ci vengono presen- tati e operati troppo tardi. A questa situazione deve essere urgentemente posto un freno.
La salute dei ragazzi e degli uomini è ancora un argomento tabù, quale messaggio vor- rebbe dare ai giovani e ai ragazzi?
Negli ultimi anni, vedo una maggiore apertura sul tema. I giovani e gli uomini stanno mostran- do più consapevolezza e prestano maggiore attenzione a sé stessi. Anche se non vogliono parlare direttamente con i genitori del loro problema o della loro preoccupazione, chiedo- no comunque una visita urologica. Con un po’ di tatto da parte nostra, i giovani ci espongono le loro apprensioni, i loro timori e le loro paure. Posso solo dire a loro di non inibirsi perché l’esame non è doloroso e, solitamente, finisce in pochi minuti! Prima si riconosce, viene diagno- sticato e trattato un problema, meglio è per la propria salute. Il più delle volte, gli adolescenti, i giovani e i genitori si stupiscono di quanto sia semplice e veloce una visita di questo tipo.
Vera Schindler

