Riforma dell'assistenza sanitaria locale

05/12/2024, 09:00

La riforma dell’assistenza sanitaria locale in Alto Adige fa parte di un piano globale di rafforzamento dell’assistenza sanitaria e sociale nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questo è stato il tema centrale di un seminario di esperti di prim’ordine tenutosi il 22 ottobre 2024.

(Foto: Verena Fink)
(Foto: Verena Fink)

Il seminario intitolato “Pianificazione delle attività territoriali”, tenutosi presso il NOI Techpark, rivolto ai Dirigenti dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige e del Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute della Provincia di Bolzano, ha annoverato tra i partecipanti, l’Assessore provinciale alla Salute Hubert Messner e il Direttore generale Christian Kofler. Nel corso dei vari interventi sono stati presentati gli obiettivi, nonché lo svolgimento della riforma.

È stato dato risalto alla riorganizzazione dell’assistenza ai malati cronici, alle persone che hanno necessità di assistenza sanitaria ed alle persone fragili, per le quali è richiesta una maggiore integrazione tra servizi sanitari e quelli sociali. La riforma, basata sul decreto ministeriale 77/2022, prevede un network che comprende tre componenti principali: Case della comunità, ospedali di comunità e centrali operative territoriali (COT). Queste entità hanno lo scopo di facilitare l’accesso alle cure e di garantire la continuità del trattamento tra l’ambiente familiare e gli ospedali.
Nello specifico l’assistenza programmata risulta essere rivolta principalmente agli anziani, malati cronici di età superiore ai 65 anni, con programmi specifici realizzati per il diabete di tipo 2, l’insufficienza cardiaca cronica, BPCO e l’artrite reumatoide.

I quattro percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) appena citati sono adattati alle malattie croniche più comuni nel nostro territorio e sono progettati al fine di favorire l’assistenza individuale. Tra gli obiettivi prefissati si può contemplare inoltre l’espansione della rete per i pazienti che necessitano di cure palliative, sia pediatrici che adulti.
L’analisi dei fabbisogni in ogni Comprensorio, basata su dati epidemiologici, garantirà infine un’assegnazione adeguata alle necessità di risorse, sia finanziare che umane.

La riforma richiede una stretta collaborazione tra i servizi sanitari e sociali locali, in particolare attraverso il coinvolgimento dei medici di medicina generale, delle/i pediatre/i di libera scelta, delle/gli infermiere/i e di altre/i professioniste/i che sono direttamente a conoscenza dei bisogni delle/ dei pazienti. Le direttive per la pianificazione e l’attuazione delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità sono previste gradualmente entro il 2026.
L’obiettivo è quello di creare una distribuzione equilibrata dei servizi in tutto il Comprensorio sanitario consentendo allo stesso tempo una collaborazione ottimale con gli ospedali.

Un’ulteriore parte fondamentale della riforma risulta essere l’introduzione di servizi di telemedicina al fine di facilitare l’assistenza ai malati cronici. Per aumentare l’indipendenza dei pazienti più anziani ed evitare loro inutili permanenze in ospedale, verrà promosso in maniera efficace e personalizzata l’accesso ai predetti servizi. L’introduzione della telemedicina sarà supportata da una nuova infrastruttura digitale e da corsi di formazione del personale sanitario. Per i casi non urgenti, sarà istituito il servizio “116117” come utenza non prioritaria, con il quale verrà offerto un accesso rapido alla consulenza medica rimanendo comunque collegati alle Centrale operativa territoriale.

La riforma dell’assistenza sanitaria locale in Alto Adige rappresenta un passo importante per migliorare l’accesso ai servizi sanitari e sociali, garantendo un’assistenza completa ai malati cronici. ll PNRR come quadro strategico rafforza l’integrazione tra assistenza domiciliare, ambulatoriale e ospedaliera creando le basi per un’assistenza persistente e incentrata sul paziente. La combinazione di case di comunità, strutture ospedaliere di comunità e centrali operative consente un’assistenza capillare contribuendo una futura sostenibilità dell’assistenza sanitaria in Alto Adige.

Peter A. Seebacher/traduttrice: Martina Dellasega