Settimana mondiale dell’allattamento: „Mamme, non abbiate paura di chiedere aiuto”

05/08/2026, 14:54

Chiara Comper è Coordinatrice delle ostetriche sul Territorio del Comprensorio sanitario di Bolzano. Spiega perché il supporto professionale durante l’allattamento è così importante.

La Coordinatrice delle ostetriche Chiara Comper (foto: privata)
La Coordinatrice delle ostetriche Chiara Comper (foto: privata)

Con la nascita di un bambino inizia per i genitori un periodo intenso, ricco di nuove esperienze e di numerosi interrogativi. Soprattutto per quanto riguarda l’allattamento, molte mamme si sentono inizialmente insicure. In occasione della Settimana mondiale dell’allattamento, l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige desidera quindi incoraggiare le donne a chiedere tempestivamente un supporto.

Ogni anno in Alto Adige nascono circa 4.600 bambini. Oggi molte famiglie non possono più contare su quella rete di sostegno familiare che in passato rappresentava un punto di riferimento stabile. Per questo motivo, un accompagnamento professionale nelle prime settimane e nei primi mesi dopo il parto è particolarmente importante.

L’allattamento rappresenta l’alimentazione naturale del lattante e offre numerosi benefici per la salute sia del bambino sia della madre. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) raccomanda l’allattamento esclusivo al seno per i primi sei mesi di vita. Successivamente, l’allattamento può essere proseguito insieme all’alimentazione complementare fino ai due anni di età o anche oltre.

Attraverso il “Percorso nascita”, le ostetriche dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige accompagnano le donne già durante la gravidanza e le sostengono in particolare nelle prime settimane dopo il parto, soprattutto per tutte le questioni legate all’allattamento. Solo nel Comprensorio sanitario di Bolzano, lo scorso anno, oltre 1.750 mamme hanno usufruito di questo servizio.

„L’allattamento è la forma di alimentazione naturale del lattante e fornisce tutti i nutrienti essenziali di cui un bambino sano ha bisogno nei primi mesi di vita”, spiega Comper. “Anche nelle calde giornate estive, il latte materno è sufficiente a soddisfare il fabbisogno di liquidi del bambino.”

Già durante la gravidanza, le future mamme possono rivolgersi a un’ostetrica del Territorio che, su richiesta, continua ad accompagnare e sostenere la famiglia anche dopo la nascita del bambino. «Entro 48 ore dalla dimissione dall’Ospedale contattiamo la neomamma. Durante il primo mese di vita del bambino manteniamo generalmente un contatto settimanale, offrendo supporto e rispondendo a dubbi e domande riguardanti l’allattamento, la crescita e l’aumento di peso del neonato, nonché il benessere della madre e del bambino», spiega Comper.

Oltre alle visite domiciliari, i genitori possono rivolgersi anche agli Ambulatori delle ostetriche sul Territorio. Solo nel Comprensorio sanitario di Bolzano sono a disposizione 26 ostetriche del Servizio territoriale per rispondere alle domande sull’allattamento e sul primo periodo di vita del neonato.

Una delle preoccupazioni più comuni tra le neomamme è il timore che il proprio bambino non assuma una quantità di nutrimento sufficiente. “Molte donne all’inizio si sentono insicure. Per questo desidero incoraggiare tutte le mamme ad accettare un aiuto, sia da parte di professionisti sia dal proprio contesto familiare e sociale”, afferma Comper. “L’arrivo di un bambino cambia profondamente la vita quotidiana. È un periodo meraviglioso, ma anche impegnativo. Nessuno deve affrontarlo da solo. L’allattamento non deve funzionare perfettamente fin dal primo momento. Chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma il modo migliore perché mamma e bambino possano trovare insieme il loro equilibrio.”

Qualora fossero necessari ulteriori approfondimenti medici, ostetriche e pediatre e pediatri collaborano strettamente per garantire alla madre e al bambino la migliore assistenza possibile.

Non tutte le madri possono o scelgono di allattare, per motivi di salute, esigenze lavorative o ragioni personali. In questi casi, il sostegno delle ostetriche non viene meno. “L’assistenza ostetrica è sempre orientata ai bisogni della famiglia. In questi casi l’attenzione si concentra su altri aspetti, come l’alimentazione del bambino, il suo sviluppo, la cura del neonato o il recupero dopo il parto. Ogni mamma deve sentirsi adeguatamente accompagnata, indipendentemente dal modo in cui sceglie di nutrire il proprio bambino”, sottolinea Comper.

Ulteriori informazioni presso le ostetriche nelle Case di Comunità o nei Distretti sanitari:  https://www.asdaa.it/it/distretti-sanitari

Informazioni per i media:
Rip. Comunicazione, Azienda sanitaria dell’Alto Adige, tel. 366 6982268

SF/ER

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