Mal di testa: molto più di un semplice „cerchio alla testa“

04/09/2026, 13:00

La Giornata mondiale del mal di testa si celebra ogni anno il 5 settembre. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sulla cefalea e sull’emicrania come patologie diffuse e da prendere sul serio. In caso di mal di testa ricorrenti è importante non sottovalutare i sintomi, sottolinea l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) annovera le cefalee tra le patologie più frequenti del sistema nervoso (foto: 123rf)
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) annovera le cefalee tra le patologie più frequenti del sistema nervoso (foto: 123rf)

Il mal di testa è un disturbo che la maggior parte delle persone conosce per esperienza diretta. Per alcuni rappresenta un disagio temporaneo, per altri può invece essere una vera e propria patologia in grado di limitare significativamente la vita quotidiana. Emicrania, cefalea tensiva e altre forme di cefalea sono tra i disturbi neurologici più frequenti. In occasione della Giornata mondiale del Mal di testa, che si celebra il 5 settembre, l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige richiama l’attenzione sul fatto che mal di testa ricorrenti o particolarmente intensi non dovrebbero essere semplicemente sopportati.
Un recente studio internazionale, pubblicato nel 2026 sul Journal of Headache and Pain, evidenzia che, in un qualsiasi giorno, nel mondo più di 600 milioni di persone tra i 18 e i 65 anni soffrono di mal di testa. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) annovera le cefalee tra le patologie più frequenti del sistema nervoso.

L’emicrania è molto più di un semplice mal di testa
L’emicrania è caratterizzata tipicamente da attacchi di mal di testa, spesso unilaterali e pulsanti. Possono inoltre comparire nausea e vomito, nonché una marcata sensibilità alla luce, ai rumori o agli odori. Alcune persone sperimentano inoltre la cosiddetta aura, con disturbi della vista, formicolii o disturbi del linguaggio. Anche la cefalea tensiva è molto diffusa. Si manifesta generalmente con un dolore di tipo pressorio o costrittivo ed è spesso meno intensa rispetto all’emicrania. Tuttavia, non è importante soltanto l’intensità dei singoli episodi dolorosi, ma anche la loro frequenza. Ma quando è opportuno rivolgersi a un medico o a una medica a causa del mal di testa? “Quando i sintomi sono nuovi e insoliti, presentano caratteristiche inusuali o improvvise e sono associati ad altri sintomi, è opportuno consultare un medico. È fondamentale capire se il dolore è diverso dal solito, se è comparso improvvisamente e se è accompagnato da altri segni neurologici o sistemici”, sottolinea Raffaele Nardone, Primario del Reparto di Neurologia dell’Ospedale di Merano.

Prestare attenzione ai fattori scatenanti
Ma cosa succede realmente nel cervello durante un attacco di emicrania? Nardone spiega: “Durante un attacco di emicrania, nel cervello si verifica una sequenza di alterazioni che coinvolgono l’attività bioelettrica, le vie del dolore, neuropeptidi infiammatori e centri nervosi che regolano nausea e funzioni neurologiche, in particolare la vista e la sensibilità agli stimoli. Quindi il mal di testa è tipicamente accompagnato da nausea, fotofobia, fonofobia e disturbi visivi. Deficit neurologici di vario tipo possono precedere ed accompagnare l’attacco di emicrania, e rappresentano la cosiddetta ‘aura’ emicranica“.
Come sottolinea il Primario Nardone, esistono anche fattori tipici che possono scatenare un attacco di emicrania: “Ogni persona può avere un proprio ‘profilo di trigger’”. I più frequenti riguardano stress, sonno, attività ormonale, alimentazione, stimoli sensoriali, idratazione, meteo e stile di vita“.
Il mal di testa può inoltre essere un segnale o il primo sintomo di un’altra patologia neurologica, anche grave, soprattutto quando presenta caratteristiche insolite o improvvise oppure è associato a sintomi neurologici, sottolinea il Primario Nardone. Anche se la maggior parte delle cefalee è “benigna“, esistono situazioni in cui il mal di testa rappresenta un campanello d’allarme e richiede una valutazione medica urgente.

Osservare l’andamento dei sintomi
Una cosa è certa: non ogni mal di testa richiede un approfondimento diagnostico, ma in alcuni casi è necessario. Per questo è importante non limitarsi a trattare il singolo episodio di cefalea, ma considerare anche l’andamento complessivo dei sintomi: con quale frequenza si manifesta il disturbo? Quanto dura? Quali sintomi associati sono presenti? Quali farmaci vengono assunti e con quale frequenza? Per le persone che soffrono di mal di testa può essere utile tenere un diario della cefalea. È possibile annotare la data, la durata e l’intensità dei disturbi, i sintomi associati, i possibili fattori scatenanti e i farmaci assunti. In questo modo è possibile individuare eventuali schemi ricorrenti.

La Giornata mondiale del Mal di Testa del 5 settembre vuole trasmettere soprattutto un messaggio: il mal di testa non deve essere semplicemente sopportato. Chi ne soffre regolarmente dovrebbe chiedere aiuto, perché una diagnosi precisa rappresenta il primo passo verso un trattamento mirato e, di conseguenza, verso una migliore qualità di vita.

pas/fv

News: pagine di dettaglio