Dopo il parto

All'ospedale

L’obiettivo principale della visita del mattino è valutare la salute fisica e psichica della donna ed eventualmente migliorare l’identificazione e la gestione dei problemi dopo il parto. La visita è effettuata dalla ginecologa/dal ginecologo, dalla pediatra/dal pediatra, dall'ostetrica/ostetrico o dall'infermiera pediatrica/infermiere pediatrico.

Grazie ad un'assistenza e ad una cura personalizzate durante il puerperio, la madre può ricevere il miglior supporto possibile in caso di dolori, sanguinamenti, ferite, problemi di evacuazione, stanchezza ed eventuale baby blues. Una consulenza ed un supporto individuali per l’allattamento nei primi giorni dopo il parto sono particolarmente importanti per la madre e il suo neonato.



Il puerperio

Dopo il parto una donna ha bisogno di almeno 6-8 settimane di riposo sia psichico che fisico. Questo periodo viene chiamato "puerperio". In queste settimane la donna ha il tempo necessario per adeguarsi alle nuove condizioni di vita. In questo lasso di tempo si assiste all’involuzione uterina, le lochiazioni terminano e le ferite da parto guariscono.

Il rapporto tra il neonato e la madre si instaura e si consolida nel periodo dell’allattamento e spesso necessita di sostegno. Non vi sono controindicazioni nell'effettuare attività domestiche a basso sforzo, mentre sono da evitare lavori pesanti, attività sportiva impegnativa e un rapido ritorno alla quotidianità. Il puerperio non è una malattia, come non lo sono la gravidanza ed il parto, ma solo un particolare periodo della vita.

Per ulteriori informazioni scarica il foglio informativo:

L'allattamento

Allattare è prima di tutto un’esperienza ed ogni mamma ha in sé le potenzialità per viverla al meglio. Prima di cominciare è fondamentale che voi, neomamme, vi mettiate comode e siate rilassate, in contatto con il vostro bambino/bambina.

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Percorsi burocratici dopo la nascita del bambino

Registrazione del bambino al Comune

La registrazione va fatta entro 10 giorni dalla nascita, presso il Comune di nascita o quello di residenza. Se i genitori non sono sposati, è necessaria la presenza di entrambi i genitori per la registrazione in Comune. Se sono sposati, la registrazione può essere effettuata da un solo genitore.

Documenti necessari: denuncia di nascita (consegnata in sala parto dall’ostetrica) e un documento di identità valido.

Registrazione del bambino presso la dirigenza amministrativa del territorio

Dopo la registrazione in Comune e prima della prima visita pediatrica, il bambino deve essere registrato presso il distretto sanitario territorialmente competente per l'emissione della Tessera personale per l'assistenza sanitaria (il cosiddetto libretto sanitario verde).

Documenti necessari: codice fiscale del neonato (recapitato al domicilio dopo la registrazione al Comune)

Felicità materna e lacrime

Finalmente il bimbo tanto atteso è arrivato! Il sollievo è grande, ma all'improvviso la realtà è diversa da quello che si immaginava? Al posto della gioia materna dominano tristezza e senso di vuoto.

Per ulteriori informazioni su baby blues e depressione post parto scarica il foglio informativo:

Consigli per il neonato

  • Somministrare vitamina D gocce, 400 UI al giorno, a partire dal 14esimo giorno di vita per almeno un anno
  • Primo bilancio di salute tra la 4° e la 6° settimana di vita presso il Pediatra di libera scelta
  • Ecografia delle anche tra la 4° e la 6° settimana di vita (previa prenotazione)
  • Controllo del peso una volta alla settimana per almeno 3-4 settimane presso il consultorio materno infantile del Distretto sanitario di competenza territoriale
  • Si consiglia di far dormire il bambino sulla schiena (vedi precauzioni per la prevenzione della morte improvvisa)
  • Si consiglia di allattare al seno almeno fino al 6° mese di vita
  • Dopo la nascita bisogna recarsi subito al rispettivo distretto sanitario per scegliere il/la Pediatra di libera scelta, richiedere il libretto di assistenza sanitaria verde ed un'eventuale esenzione ticket
  • Consigliamo di eseguire tutto le vaccinazioni previste dal calendario della Provincia autonoma di Bolzano, sia quelle obbligatorie, sia quelle facoltative (meningococco B, meningococco C, pneumococco e rotavirus).

Cura del moncone ombelicale

  • Lavarsi accuratamente le mani
  • Utilizzare una garza non sterile da 5x5 cm
  • La garza deve essere avvolta attorno al moncone ombelicale e cambiata due volte al giorno
  • Cambiare la garza in caso di contaminazione o umidità (ad esempio in presenza di feci, urine o acqua)
  • Piegare la parte superiore del pannolino in modo che l’ombelico sia esposto e non coperto dal pannolino stesso finché l’ombelico non sia completamente guarito
  • In caso di contaminazione importante (ad esempio feci), l’ombelico può essere pulito con una soluzione disinfettante adatta per la cura (per esempio acqua ossigenata 3%)
  • Il cordone ombelicale di solito cade tra il 5° e il 10° giorno di vita
  • In caso di dimissione precoce o parto ambulatoriale, il morsetto/clamp ombelicale sarà rimosso ambulatorialmente nel corso del follow-up previsto nei giorni seguenti al parto.

In quali casi/condizioni l’ombelico deve essere controllato presso consultorio materno-infantile/ambulatorio pediatrico/pediatra?

  • Arrossamento della pelle in zona peri-ombelicale
  • L’ombelico emana odore sgradevole
  • Presenza di secrezione purulenta dall'ombelico

Cosa fare quando cade il moncone ombelicale?

L’ombelico può ancora secernere o sanguinare leggermente anche dopo la caduta, tutto ciò è normale. Una volta caduto non è più necessario l’uso di una garza. Continuare a piegare il bordo del pannolino, in modo che l’ombelico rimanga scoperto.

Quando fare il bagnetto al mio bambino/alla mia bambina?

Il moncone ombelicale deve essere caduto e guarito.

Il Pediatra di libera scelta

Il/La Pediatra di libera scelta rappresenta il primo punto di contatto medico dopo la dimissione. I principali compiti del/della Pediatra di libera scelta sono l’assistenza primaria (diagnosi, terapia, riabilitazione) e l’educazione sanitaria individuale durante l’età evolutiva nei confronti dei bambini e minori iscritti, nonché la stretta collaborazione con tutti gli altri servizi sanitari e sociali.

I genitori del bambino/della bambina scelgono un/una Pediatra nel rispettivo distretto o ambito territoriale. La costituzione e lo svolgimento del rapporto tra genitori, bambini e Pediatra sono fondati sul rapporto di fiducia.

Per ulteriori informazioni scarica il foglio informativo:

Come prendere in braccio e posizionare un neonato in tutta sicurezza – consigli del fisioterapista

Nel primo anno di vita il bambino deve essere messo a dormire in posizione supina (a pancia in su), mai sulla pancia. Si sconsiglia anche la posizione laterale, perché il bambino nel sonno potrebbe facilmente rotolare sulla pancia.

La temperatura ideale per dormire è tra i 18-20°C. Per dormire (e anche quando si sta in casa), non coprire il capo del bambino con berretti o altro, perché dalla testa si perde il calore corporeo in eccesso. Nel lettino bastano pannolino e pigiama per vestirlo. Al posto della coperta è meglio utilizzare un sacco nanna. Se comunque preferisci usare una coperta, usane una leggera e copri il bambino solo fino al petto, evitando anche di posizionare il lettino vicino al termosifone.

Per ulteriori informazioni sul posizionamento sicuro, al fine di evitare la deformazione della testa o prevenire la morte improvvisa (Sudden Infant Death Syndrome - SIDS), scarica i fogli informativi:

Il neonato con bisogni speciali

Può succedere che il tuo bambino nasca troppo presto, o che per altri motivi ci sia la necessità di trasferirlo nella terapia intensiva neonatale (TIN); qui un team specializzato se ne prenderà cura.

Anche in questi casi cerchiamo di prediligere il latte materno iniziando già nelle prime due ore dopo il parto con la stimolazione del seno. La stimolazione avviene con un massaggio manuale o con la macchina tiralatte. Sarà l’ostetrica nelle prime ore dopo il parto ad aiutarvi, dopodiché avrete l’aiuto delle infermiere del nido o della TIN. Il latte (colostro) che siete riuscite a raccogliere verrà dato al vostro bambino.

In alcuni casi le mamme non hanno latte o ne hanno poco; il team della TIN ha la possibilità di rivolgersi alla Banca del Latte più vicina per poter alimentare il bambino con latte materno. Infatti, le donne che hanno tanto latte possono donarlo alla Banca del Latte, facendo così un gesto di altruismo, aiutando lo sviluppo sano di altri bambini.

Servizi territoriali per mamma, papà e neonato

Consulta le informazioni sui servizi rivolti a neogenitori e neonati e i consultori presenti sul territorio.

Stai cercando altre informazioni sul percorso nascita?

Qui trovi tutte le indicazioni sulla gravidanza e il parto dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige.

Per i consultori privati convenzionati, consulta le pagine dell'Agenzia per la famiglia.