Una settimana da "professionals"

10/07/2024, 10:00

Nell’ottica di avvicinare ragazzi e ragazze delle scuole superiori al mondo delle professioni sanitarie, la Direzione tecnico-assistenziale, congiuntamente al Servizio Innovazione, Ricerca e Insegnamento (IRTS) e all’orientamento del Polo universitario delle professioni sanitarie “Claudiana”, ha organizzato lo scorso maggio un progetto pilota denominato “Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento” (PCTO).

Il gruppo di studenti all’Ospedale di Bolzano
Il gruppo di studenti all’Ospedale di Bolzano

L’iniziativa, proposta per la prima volta quest’anno nella settimana tra il 13 e il 17 maggio, è il frutto di una convenzione triennale stipulata dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige con la Direzione Istruzione e Formazione italiana.

Il progetto ha visto coinvolti 82 studenti appartenenti alle terze, quarte e quinte classi di ben 11 istituti scolastici in lingua italiana sparsi in tutto il territorio provinciale. I/Le partecipanti hanno avuto la possibilità di svolgere una settimana immersiva presso le strutture ospedaliere di Bolzano, Merano e Bressanone impegnati nelle mansioni tipiche di un operatore o un’operatrice della Sanità.

Da qui, gli obiettivi del progetto: promuovere attenzione e consapevolezza verso le professioni sanitarie nonché verso una cultura scientifica finalizzata alla promozione della salute, diffondere il concetto dell’integrazione multiprofessionale e multidisciplinare tra i vari profili della Sanità nella presa in carico della persona nonché far conoscere i luoghi di cura e i percorsi formativi finalizzati allo svolgimento di una professione sanitaria.

Durante la settimana formativa, studenti e studentesse hanno avuto la possibilità di venire a contatto con diversi profili professionali, svolgere una visita guidata all’interno degli ospedali ma, soprattutto, apprendere e sperimentare in un ambiente protetto le diverse attività svolte quotidianamente dai professionisti del settore. Tra queste, le tecniche di rianimazione e defibrillazione, l’utilizzo di strumenti quali ecografo, fonendoscopio e gastroscopio, così come di un sistema radiografico mobile.

E, ancora, sono stati formati sulla procedura per una corretta igienizzazione delle mani e dello smaltimento dei guanti nonché sul procedimento di medicazione di una ferita chirurgica.

Il feedback di studenti e studentesse, raccolto attraverso un apposito questionario, è stato particolarmente positivo. Tanto che, alla domanda “Complessivamente da 0 a 100 quanto ti è piaciuto questo percorso?”, la risposta media registrata è stata di 89.5/100. Questo dato incoraggiante viene ulteriormente suffragato dalla media complessiva di 79.4/100 alla quale si attesta la risposta al quesito “Da 0 a 100 quanto è probabile che ti iscriverai in futuro ad un corso di laurea in ambito sanitario?”.

“Vorrei ringraziare di cuore le ragazze e i ragazzi che hanno partecipato, gli istituti scolastici nonché tutti i servizi e gli enti coinvolti. Un grazie in particolare va anche ai referenti del progetto, Ramon Dallavalle Eccli e Maurizio Pilia per l’ambito della Direzione tecnico-assistenziale e a Caterina Grandi per quello medico. Naturalmente, senza dimenticare tutte le professionalità sanitarie che si sono rese disponibili a trasmettere con orgoglio ed entusiasmo la passione per il proprio lavoro – esordisce Marianne Siller, Direttrice tecnico-assistenziale dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.

Visto il grande successo dell’iniziativa, l’obiettivo per il prossimo anno è quello di presentare il progetto anche alle Intendenze scolastiche tedesca e ladina”.

Andrea Felis, Ispettore scolastico per il secondo ciclo: “Questa settimana intensiva è stata accolta molto positivamente dagli studenti e dalle studentesse delle scuole coinvolte. Nel corso delle giornate è cresciuta la consapevolezza e sono state ottimamente sostenuti entusiasmo e motivazioni tra i partecipanti. Per loro è stata un’esperienza molto significativa sia sul piano umano che per misurarsi in una situazione futura di tipo professionale. Tengo a ringraziare a nome di tutta la Direzione Istruzione e Formazione italiana l’Azienda sanitaria e il Polo “Claudiana” per l’ottima collaborazione e confidiamo che l’esperienza si possa ripetere anche l’anno prossimo”.

Rocco Leo