L’ambulatorio per le piccole urgenze allevia il Pronto Soccorso

14/08/2026, 10:35

Da fine maggio nell’Ambulatorio per le piccole urgenze nella Casa della Comunità di Loew-Cadonna a Bolzano sono stati assistiti circa 50 pazienti al giorno: meno accessi al Pronto soccorso.

Attualmente sono attive in Alto Adige sette Case della Comunità. Le più grandi, di Bolzano (Loew-Cadonna) e Bressanone, sono aperte 24 ore su 24, 7 giorni su 7; le più piccole, di San Candido, Chiusa, Malles, Naturno e Laives, sono aperte dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle 20. La Provincia prevede complessivamente dodici sedi entro il 2028. (Infografica: USP/Viktoria Huber)
Attualmente sono attive in Alto Adige sette Case della Comunità. Le più grandi, di Bolzano (Loew-Cadonna) e Bressanone, sono aperte 24 ore su 24, 7 giorni su 7; le più piccole, di San Candido, Chiusa, Malles, Naturno e Laives, sono aperte dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle 20. La Provincia prevede complessivamente dodici sedi entro il 2028. (Infografica: USP/Viktoria Huber)

Chi soffre improvvisamente di mal d’orecchi o ha bisogno di farsi medicare una piccola ferita ha bisogno di assistenza tempestiva. Da fine maggio, i pazienti hanno a disposizione un ulteriore punto di riferimento presso l’Ambulatorio per le piccole urgenze (APU) nella Casa della Comunità di Bolzano Loew-Cadonna. Il primo bilancio è positivo.

Nei mesi di giugno e luglio, in media circa 50 pazienti al giorno hanno usufruito del servizio. La domanda è in leggero aumento. Allo stesso tempo, si registrano i primi effetti sul Pronto Soccorso dell’Ospedale di Bolzano. Rispetto ai mesi di giugno e luglio del 2025, quest’estate gli accessi sono diminuiti in media del cinque per cento. Ciò corrisponde a circa 440 pazienti in meno al mese.

Sulla strada giusta per offrire rapidamente l’aiuto adeguato

 L'APU si trova in ogni Casa della Comunità dell'Alto Adige e si occupa di disturbi acuti che richiedono una valutazione o un trattamento tempestivo, ma non sono emergenze potenzialmente letali. In questo modo, si occupa proprio di quei casi per i quali il Pronto Soccorso spesso non è il punto di riferimento più adatto.

"I primi numeri mostrano che siamo sulla strada giusta. Le persone ricevono più rapidamente l'aiuto adeguato, mentre il Pronto Soccorso guadagna più tempo per i casi complessi e particolarmente urgenti.  È fondamentale che ogni paziente riceva assistenza nel posto giusto", sottolinea l'assessore alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner. Secondo Messner resta fondamentale che la medica o il medico di medicina generale rimanga il principale punto di riferimento per i problemi di salute. L'APU si rivolge alle persone con disturbi acuti ma non potenzialmente gravi.

Attive sette Case della Comunità: a Bolzano e Bressanone 24 ore su 24  

L'APU è parte delle nuove Case della Comunità. Queste strutture integrano servizi sanitari e sociali al di sotto di un unico tetto e ampliano l'assistenza territoriale. A seconda della sede, sono disponibili servizi di medicina generale, prestazioni specialistiche, assistenza infermieristica, diagnostica di base, terapie nonché servizi di consulenza e servizi sociali. Attualmente sono in funzione sette Case della Comunità. La Provincia prevede complessivamente dodici sedi entro il 2028. Le Case della Comunità più grandi e centrali, i cosiddetti Hub, di Bolzano (Loew-Cadonna) e Bressanone sono aperte 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Sono integrate da Case della Comunità più piccole e decentrate, i cosiddetti Spoke, a San Candido, Chiusa, Malles, Naturno e Laives, aperte dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20. Ulteriori sedi Hub saranno realizzate a Brunico, Merano, Bolzano ed Egna. Nei primi mesi del 2027 sarà aperta a Vipiteno un’ulteriore Casa della Comunità Spoke.

USP/san/ee

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