Azienda sanitaria – Ricerca con la “R” maiuscola

23/02/2023, 17:00

Nel corso di una cerimonia svoltasi giovedì 23 febbraio 2023, i finanziamenti del Fondo altoatesino per la Ricerca Scientifica sono stati assegnati per la prima volta a un totale di 16 progetti selezionati.

Cerimonia di premiazione Fondo altoatesino per la Promozione della Ricerca Scientifica
Cerimonia di premiazione Fondo altoatesino per la Promozione della Ricerca Scientifica

La ricerca ricopre un ruolo centrale nel settore sanitario. In Alto Adige, per far compiere un ulteriore salto di qualità agli studi in campo clinico, è stato istituito un apposito fondo, nella cornice della collaborazione tra l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige e la Paracelsus Medizinische Privatuniversität di Salisburgo (PMU). Per il periodo 2021/22, l’Azienda Sanitaria ha stanziato circa 1 milione di euro.

Il primo bando del Fondo altoatesino per la Ricerca Scientifica ha riscosso un vivo interesse. Infatti, alla fine di giugno 2022, sono pervenute un totale di 36 adesioni. I progetti erano basati principalmente su tematiche quali la prevenzione, le malattie croniche, l’e-health – vale a dire l’uso delle tecnologie digitali nell’assistenza sanitaria – e della medicina traslazionale (MT), che si occupa dell’attuazione concreta dei risultati della ricerca nell’assistenza sanitaria. In una fase successiva, i progetti sono stati valutati da esperti internazionali esterni secondo i seguenti criteri: qualità, innovazione, forza della collaborazione e impatto. In base al rispetto di questi canoni, la commissione aggiudicatrice ha infine selezionato 16 progetti basandosi su parametri ben definiti. Quelli che hanno ricevuto una valutazione migliore riguardano in particolare nuovi metodi diagnostici e terapeutici per pazienti affetti da epilessia, morbo di Parkinson, cancro al pancreas e osteoartrite.

Dopo un processo di valutazione oggettivo e l’assunzione della decisione da parte della commissione competente, il Fondo altoatesino per la promozione della Ricerca Scientifica è stato assegnato ai progetti vincitori. Nel suo discorso di apertura, il Presidente della Provincia e Assessore alla Salute, Arno Kompatscher, ha dichiarato: “L’importanza della ricerca nel settore sanitario ci è stata chiaramente dimostrata, non da ultimo dalla pandemia. I pazienti hanno accesso a terapie innovative, ma anche i medici preferiscono lavorare dove possono fare ricerca. La collaborazione con un’università rinomata come la PMU ricopre un grande valore e darà un ulteriore impulso alle attività di ricerca in Alto Adige”.

Il Direttore generale, Florian Zerzer, ha sottolineato l’importanza della ricerca nell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige: “La ricerca nel settore sanitario presenta tre vantaggi contemporaneamente. I pazienti hanno accesso alle terapie più recenti. I nostri collaboratori, che sono molto entusiasti della ricerca, trovano il loro impiego più interessante. Infine, ma non meno importante, noi come azienda possiamo aumentare la nostra attrattiva come datore di lavoro grazie all’aiuto delle opportunità di ricerca”.

Il Vicerettore per gli Affari della Ricerca della PMU, il Prof. Ludwig Aigner, ha sottolineato che “è compito di un’università di medicina comprendere meglio le malattie e sviluppare nuove, efficaci terapie. La ricerca è quindi una parte indispensabile e immanente della Paracelsus Universität con le sue cliniche e i suoi partner a Salisburgo, Norimberga e in Alto Adige. L’invito a presentare proposte al Fondo altoatesino di ricerca consente una ricerca sanitaria di alta qualità nella regione, a beneficio della popolazione locale. Siamo soddisfatti del grande interesse e della varietà dei progetti premiati”.

“Attraverso la ricerca sanitaria, le collaboratrici e i collaboratori si sono occupati in modo più approfondito delle malattie, delle loro cause e del relativo trattamento – ha spiegato nel suo intervento il Dott. Michael Mian, Primario reggente del Servizio per l’innovazione, la ricerca e l’insegnamento (Innovation, Research and Teaching Service, IRTS) dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige –. Di conseguenza, acquisiscono un livello di competenza superiore. Anche l’opportunità di fare ricerca è un forte incentivo per i professionisti del settore clinico ad accettare un impiego nell’Azienda sanitaria. Quindi, per le/i pazienti, il beneficio è riscontrabile in molteplici aspetti”.

“In oncologia, ad esempio, la terapia migliore per i pazienti è spesso una terapia di studio”, afferma il Dott. Gilbert Spizzo, medico specialista e responsabile dell’ambulatorio oncologico dell’Ospedale di Bressanone e Presidente del comitato di aggiudicazione: “I fondi aggiuntivi provenienti dal fondo di ricerca ci permettono anche di assumere altro personale, il che significa un supporto concreto nelle questioni burocratiche per noi medici professionisti”.

Il Fondo altoatesino per la promozione della Ricerca Scientifica è stato introdotto con due livelli di finanziamento: il primo va da 10.000 a 50.000 euro a progetto, mentre il secondo si spinge fino a 100.000 euro. La graduatoria ufficiale è consultabile al seguente link: https://home.asdaa.it/it/fondo-di-ricerca.asp.

L’opportunità di ricerca è aperta a tutti gli interessati e in futuro potranno essere presentati anche progetti provenienti da tutte le aree della ricerca sanitaria, come medicina, biologia, infermieristica o farmacologia. Un secondo bando è previsto per la fine del 2023 o l’inizio del 2024.

Informazioni per i media: Ripartizione Comunicazione dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige

(VS/RL)

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