Bambini – Il tesoro più prezioso per una società
Portare gli orsacchiotti ammalati alla “Teddy Clinic” aiuta in modo giocoso a superare la paura dei bambini di andare dai dottori.
È questo lo spirito della “Teddy Clinic”, organizzata oggi, 11 maggio, dal Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Vipiteno, in collaborazione con la Scuola ospedaliera e la Croce Bianca. Proprio come in un vero ospedale, i clown dell'ospedale sono entrati a far parte dell’équipe di cura multiprofessionale.
“Non c’è rivelazione più acuta dell’anima di una società del modo in cui tratta i suoi figli”, così si pronunciò Nelson Mandela sostenendo come il benessere collettivo di un popolo sia imprescindibile dalla condizione psicofisica dei suoi membri più giovani.
Che si tratti di una visita in ospedale fatta ai nonni, di una malattia nell’ambito familiare o del programmato controllo annuale dal medico, la maggior parte delle/dei bambine/i entra in contatto con il sistema sanitario in tenera età. Ma siamo onesti… a chi piace andare dal dottore?
Per eliminare la paura di recarsi in ambulatorio, il Reparto pediatrico dell’Ospedale di Vipiteno, in collaborazione con la Scuola ospedaliera e la Croce Bianca, ha avviato il progetto “Teddy Clinic” e ha invitato le scuole elementari in lingua tedesca della Wipptal a far parte del progetto pilota. I clown dell’ospedale hanno assistito attivamente i bambini e “visitato” i loro animali di peluche.
“L'idea ma anche gli obiettivi di questo progetto sono quelli di eliminare in maniera giocosa la paura dei bambini nei confronti dei medici e degli ospedali, entrare in contatto con il mondo della medicina, creare fiducia e suscitare anche una certa curiosità nei piccoli. Ciò affinché la visita ospedaliera susciti in loro associazioni positive. Vediamo questo progetto anche come un investimento per il futuro: forse riusciremo a conquistare uno o due bambini affinché un domani si dedichino alle professioni mediche”, dichiara Micòl Cont, Primaria del Reparto di Pediatria al nosocomio di Vipiteno.
Durante la visita all’ospedale, le/i bambine/i, insieme ai loro peluche “ammalati”, hanno vissuto in prima persona la quotidianità ospedaliera.
In principio, le/i bambine/i hanno assunto il ruolo di genitori e i medici hanno visitato i peluche nei panni dei cosiddetti “Dottor Teds”, occupandosi con grande impegno della salute degli animaletti malati. In questo modo, le/i piccole/i hanno sperimentato una situazione medico-paziente senza paura e non in prima persona. Le/I bambine/i e i loro peluche, poi, hanno seguito le stesse fasi di un consulto nell’ambulatorio pediatrico.
Cont spiega anche il ruolo educativo del progetto: “I Dottor Teds hanno anche lo scopo di offrire un’introduzione semplice e giocosa all’anatomia umana e alle sue funzioni. Inoltre, mostriamo ai bambini come devono comportarsi correttamente in caso di piccoli incidenti come il sanguinamento del naso o le sbucciature”.
In primo luogo, sono stati rilevati i sintomi del peluche attraverso la scheda anamnestica, in modo da poter effettuare gli approfondimenti del caso.
Il sangue e l’urina del peluche sono stati poi “esaminati” in laboratorio. Con il supporto della diagnostica per immagini – vale a dire dispositivi quali raggi-X, TAC ed ECG – sono state cercate le cause della malattia, in modo che i peluche potessero essere trattati correttamente, ingessati o addirittura operati. Le/i bambine/i hanno contribuito attivamente a tutti questi esami.
Inoltre, hanno anche potuto visitare l’ambulanza della Croce Bianca e porgere domande al personale di emergenza. In conclusione, hanno ricevuto “orsetti gommosi di salvataggio” presso la farmacia della Clinica dei peluche.
L’idea di un ospedale per i peluche proviene dalla Scandinavia, più precisamente da Uppsala, in Svezia. Il progetto è stato lanciato nel 1999 da studenti di medicina attivi nella International Federation of Medical Students’ Association (IFMSA). Dopo poco tempo, ha riscosso molto successo e l’iniziativa di curare gli animali di peluche in una clinica appositamente allestita si è diffusa oltre i confini del Paese. Nel frattempo, gli animali di stoffa di tutto il mondo vengono curati dai cosiddetti Dottor Teds (o Teddydoc) nella clinica a loro dedicata.
Informazioni per i media:
Ripartizione Comunicazione, Azienda sanitaria dell'Alto Adige, tel. 3666982268.
Primaria Micòl Cont, Tel. 0472 774507, e-mail: micol.cont@sabes.it
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