Contenuto principale

News

Azienda Sanitaria dell'Alto Adige | 16.03.2022 | 15:30

Novità a Merano: consultazione per gli ipovedenti

Patologie oculari complesse, come per esempio le maculopatie, portano spesso ad un disturbo visivo grave. Recentemente, presso l’Ospedale di Merano è stato allestito un proprio ambulatorio per la cura della cosiddetta ipovisione.

Novità a Merano: consultazioni per gli ipovedentiZoomansichtNovità a Merano: consultazioni per gli ipovedenti

Per il Primario dell’Oculistica del Comprensorio sanitario di Merano Andreas Pichler, si tratta di affrontare in maniera ancora più mirata le esigenze degli ipovedenti – persone che con gli occhiali raggiungono una capacità visiva massima di 3-4/10: “Con il medico specialista Francesco Comacchio, supportato dalla dottoressa Katharina Thanei, abbiamo un esperto che cura le pazienti e i pazienti. È di vantaggio avere una persona di riferimento che ha una visione generale della situazione.”

Sono proprio le persone ipovedenti che approfittano di questa collaborazione: "Insieme al nostro ortottista di lunga data Gianni Zorzi, analizziamo quale percorso riabilitativo può intraprendere la paziente o il paziente. Non sempre riusciamo ad ottenere un miglioramento duraturo, ma nella maggior parte dei casi, un miglioramento almeno temporaneo della qualità della vita". A questo scopo, per esempio dopo la diagnosi si considera se è possibile sfruttare al meglio la carenza visiva con l'aiuto di strumenti ausiliari di sostegno come quelli per la lettura.

Sono stati coinvolti anche il Servizio Psicologico e l’Unione Italiana dei Ciechi, perché la cura delle persone ipovedenti non si limita al medico specialista. Per Pichler e Comacchio si tratta di un’offerta che molti ipovedenti e i loro familiari attendevano: “Nonostante le limitazioni dovute al coronavirus, le consultazioni sono state accolte molto bene in questo breve periodo.”

Anche il Direttore del Comprensorio Umberto Tait è convinto che questo aiuterà molte persone con gravi limitazioni: “Molte pazienti e molti pazienti beneficiano della collaborazione interdisciplinare, in quanto non devono più cercare in prima persona le varie persone di riferimento, ma vengono assistiti in modo coordinato.”

Un altro progetto che il Primario Pichler sta pianificando per i prossimi mesi è quello di offrire un esame elettrofisiologico dell'occhio, una sorta di "ECG" dell'occhio: "Con questo, possiamo, per esempio, diagnosticare e trattare prima e in modo più mirato le malattie genetiche dell'occhio come la malattia di Best o la malattia di Stargardt, ma anche monitorare il loro progresso. Attraverso questo dispositivo è possibile riconoscere la conduttività dei nervi dell'occhio, che è importante per molti pazienti ipovedenti".

Per usufruire delle prestazioni è necessario prenotarsi al Centro unico di prenotazione (prefisso + 100 100, e-mail: prenotazioni@asdaa.it )

Informazioni per la stampa:
Ripartizione comunicazione, Azienda sanitaria dell’Alto Adige

 

(SF/GT)



Altre notizie di questa categoria