Contenuto principale

Azienda Sanitaria dell'Alto Adige | 23.10.2019 | 09:37

Mantenere la calma quando il gioco si fa duro

I recenti episodi di violenza negli ospedali dimostrano quanto velocemente una situazione possa escalare. Può anche capitare che i pazienti e le pazienti si trovino in uno stato di emergenza emotiva, confusione, ansia e talvolta possano arrivare ad essere aggressivi. I collaboratori e le collaboratrici dell’Azienda sanitaria sono messi a dura prova in situazioni come queste, ma per loro è fondamentale mantenere la calma e trasmettere fiducia. La formazione come trainer in de-escalation offre gli strumenti necessari per farlo; il 22 ottobre 2019, presso la Sala Congressi dell’ospedale di Bolzano, è avvenuta la consegna dei diplomi.

I neo-diplomati trainer in de-escalationZoomansichtI neo-diplomati trainer in de-escalation

Alla fine, addirittura il Ministero della Salute ha riconosciuto la necessità di formare le collaboratrici ed i collaboratori per consentire loro, da un lato, di affrontare correttamente le situazioni di pericolo e, dall’altro, di creare un clima di fiducia.

In 12 giornate di formazione e 2 giornate di supervisione, che si sono svolte nell’arco di due anni, per la seconda volta è stato sviluppato un concetto interno di prevenzione, azione e training. L'”Institut für Professionelles Deeskalationsmanagement - ProDeMa®” (Istituto per la gestione professionale delle de-escalation) era stato incaricato di sviluppare questo concetto. Le partecipanti ed i partecipanti provenivano da diversi settori, profili professionali nonché Comprensori dell’Azienda sanitaria. 

Sabine Moser, Psicologa del Servizio Psichiatrico di Bolzano, spiega gli obiettivi: "Così, da una parte, viene garantita la qualità del trattamento e dell'assistenza alle nostre pazienti ed ai nostri pazienti anche in situazioni difficili e, dall'altra, aumenta la sicurezza del collaboratore/della collaboratrice, perché le competenze comunicative, il primo soccorso collegiale ed il cambiamento dei modelli di reazione devono essere insegnati ed esercitati. Questo è l'unico modo in cui possono essere applicati in caso di emergenza." Sui "neo-diplomati" ricade un altro compito: "Come moltiplicatori, che ora hanno una vasta conoscenza specialistica in questo settore, possono e devono informare le colleghe ed i colleghi su come affrontare e gestire le aggressioni e gli attacchi o come evitarli in anticipo." 

Le ragioni di un comportamento anomalo possono essere molteplici: le persone anziane che soffrono di demenza, ad esempio, possono talvolta diventare irascibili perché hanno paura, sono insicure o non si sentono comprese. Dolori persistenti, momenti estremi di stress o esperienze traumatiche possono celare una potenziale forma di aggressività. Inoltre, anche le persone che soffrono di malattie psicologiche o di dipendenza possono adottare modelli di comportamento impegnativi: "È importante imparare a proteggersi, per esempio attraverso un approccio sicuro, una de-escalation verbale e, in caso di emergenza, anche attraverso vie di fuga già collaudate e sperimentate. Se comunque si verifica una situazione pesante, è importante che il collaboratore o la collaboratrice si senta sostenuto con un immediato e appropriato primo intervento collegiale e, se necessario, con un follow-up professionale", spiega Sabine Moser. 

Quanto importante sia una formazione di questo tipo, lo dimostra il grande interesse ottenuto già in occasione del primo corso che si era svolto nel 2013. Motivo sufficiente per avviare la seconda edizione del corso di formazione di quest'anno. Anche il Direttore generale Florian Zerzer è dell’opinione che: "Soprattutto in considerazione delle recenti aggressioni al nostro personale infermieristico, sono convinto che questa formazione possa offrire maggiore sicurezza nell’essere pronti a gestire situazioni critiche. Da parte mia, mi adopererò anche per garantire che negli ospedali vengano adottate misure di sicurezza ancora più efficaci. Per me è importante che il nostro personale si senta sicuro sul posto di lavoro." 

Informazioni per i media:
Sabine Moser, Psicologa e Organizzatrice del Training. Incaricata della gestione delle de-escalation presso il Servizio Psichiatrico di Bolzano, tel. 0471 909800/909801

(SF/TDB)



Altre notizie di questa categoria