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In evidenza

In evidenza | 27.11.2019

Pronto Soccorso? Solo per le emergenze

Pronto Soccorso? Solo per le emergenze

Numerose persone si recano ogni giorno ai servizi di Pronto Soccorso degli ospedali dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige. Nel 60 per cento dei casi, tuttavia, non si tratta realmente di emergenze. Ciò comporta tempi di attesa più lunghi a scapito di coloro che hanno realmente bisogno di un aiuto urgente. Il costo ammonterà a 25 euro. Oggi (27.11.2019) l’Azienda sanitaria ha presentato una campagna d’informazione rivolta alla popolazione.

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News

Azienda Sanitaria dell’Alto Adige | 17.01.2020

Servizio di disdetta H24 (Foto: 123rf)

Servizio di disdetta H24

L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige ha ora ulteriormente semplificato la procedura per la disdetta di appuntamenti già prenotati. Le disdette potranno dunque essere effettuate tramite un servizio automatizzato attivo 24 ore su 24 - anche la domenica e nei giorni festivi. Il nuovo servizio sarà attivo a partire da lunedì 20.1.2019.


Ospedale di Bolzano | 15.01.2020

Il Dirigente tecnico-assistenziale Marco Rubini

Nuovo Dirigente tecnico-assistenziale per la Chirurgia dell’ospedale di Bolzano

Con Marco Rubini, la Direzione del Comprensorio di Bolzano si potrà avvalere di un grande esperto nel settore della chirurgia estensiva. La Direttrice tecnico-assistenziale Marianne Siller è molto soddisfatta per questo nuovo incarico.


Azienda Sanitaria dell’Alto Adige | 07.01.2020

Elisoccorso in Alto Adige: incarico fino al 2022

Elisoccorso in Alto Adige: incarico fino al 2022

Con delibera del 30 dicembre 2019, l’incarico di gestione del Servizio di Elisoccorso provinciale all’Associazione "HELI Flugrettung Südtirol - Elisoccorso Alto Adige" è stata prorogato per il triennio 2020-2022.


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Appuntamenti

Appuntamenti | 29.11.2019

Solidarietà e non stigma

Solidarietà e non stigma

Il 1° dicembre di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Aids. In questo giorno, varie organizzazioni in tutto il mondo, riportano l’attenzione sul tema dell’Aids. Anche se la malattia non è più una condanna a morte e può essere tenuta sotto controllo, lo stigma rimane. Questa stigmatizzazione e la discriminazione che ne consegue rappresentano un forte peso psicologico per le persone colpite.


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