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Ospedale di Bolzano | 06.07.2018 | 17:03

18° Tour per il trapianto

In data 06.07.2018 ha avuto luogo la prima tappa dell’Euregio Tour per i Trapianti. I 75 partecipanti ciclisti, tra cui si contano 37 trapiantati di 6 distinte nazionalità, hanno affrontato la prima parte della loro tappa, fermandosi per una meritata pausa presso l’Ospedale Centrale di Bolzano.

Euregio-Tour 2018ZoomansichtEuregio-Tour 2018

Dopo una prima tappa impegnativa, partita da Innsbruck e transitata per il Brennero, i partecipanti dell’Euregio Tour per i Trapianti, hanno potuto godere di una meritata pausa presso l’Ospedale di Bolzano. Un ristoro approntato appositamente ha permesso loro di rifocillarsi per portare a termine il primo obbiettivo, situato a Montagna.

I partecipanti sono stati calorosamente accolti dal Coordinatore Sanitario Dr. Roland Döcker. Alla stessa stregua, anche il personale medico ed infermieristico dei più diversi reparti e servizi, non si sono lasciati sfuggire l’occasione per porgere un saluto alla nutrita pattuglia di ciclisti.

Con una giustificata punta d’orgoglio per i “suoi” atleti, era presente anche il Presidente del “Club Sportivo dei trapiantati” Michael Prenner. Attualmente purtroppo egli è impossibilitato a partecipare al Tour, ma è impegnato assiduamente nell’allenamento per il prossimo, cui non mancherà partecipare. Ha dichiarato che “con questo Tour, i trapiantati dimostrano quello che valgono e quali prestazioni siano in grado di compiere”.

Prova evidente ne sia la testimonianza del Campione Mondiale dei Giochi dei Trapiantati Marco Panizza, membro attivo dello Sport Club Altoatesino, che è tra i partecipanti degli atleti dell’Euregio Tour in corso. Tra l’altro, il trentino Panizza è reduce dalla vittoria in Svizzera della corsa con le racchette da neve, che lo ha portato a conquistare nel gennaio passato, il Titolo di Campione della Svizzera.

Lo scopo ultimo di questo Tour è quindi dimostrare e richiamare l’attenzione sul fatto che, persone anche gravemente ammalate, possono attraverso la donazione di organi e relativo trapianto, tornare non solo ad una vita pienamente normale, ma anche essere protagoniste di prestazioni agonistiche eccezionali. Ciò rappresenta certamente una viva speranza in coloro che quotidianamente si confrontano con una vita difficile e combattono con una malattia cronica che necessita di un trapianto d’organo.

Lo „stop“ all’Ospedale vuole anche sottolineare la stretta e proficua collaborazione che sussiste tra l’Ospedale stesso e la Tilak di Innsbruck e consolida il ruolo centrale che L’Ospedale di Bolzano svolge a livello provinciale nel trattamento e gestione della donazione degli organi.

(GF)



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