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Prevenzione | 11.06.2018 | 14:57

Lunga vita alle Signore!

La mammografia è l’esame di prevenzione più efficace per l’individuazione precoce del tumore al seno. Per questo motivo, da qualche mese, l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige ha introdotto un nuovo metodo d’invito “con appuntamento fisso”, rendendo così ancora più semplice l’adesione delle donne interessate al programma di screening. Questa novità sta ora portando i primi buoni risultati con un aumento significativo della partecipazione.

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Tutti concordano sul fatto che la prevenzione sia di fondamentale importanza per restare sani più a lungo. Purtroppo però, nel caso dello screening mammografico, in provincia di Bolzano la partecipazione è sempre rimasta piuttosto bassa. Per invertire in modo efficace tale tendenza e quindi aumentare l’adesione delle donne interessate, vale a dire quelle tra i 50 ed i 69 anni di età, l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige ha nominato un gruppo di esperti nel campo della radiologia che, in collaborazione con il Registro Tumori ed il Centro Unico di Prenotazione provinciale, ha messo in piedi un nuovo metodo d’invito “con appuntamento fisso”.

L’obiettivo primario del progetto, che ha preso il via a febbraio dello scorso anno nel Comprensorio sanitari di Brunico e che nei mesi successivi è stato introdotto anche negli altri comprensori, è quello di risparmiare alle donne l’attesa, a volte purtroppo lunga, per effettuare una prenotazione telefonica.

Ora, le prime cifre messe a disposizione dal Registro Tumori, mostrano un tasso di partecipazione significativamente migliore. Il numero delle adesioni rilevato in Val Pusteria è infatti salito dal 50 al 78%. Cifre che ci si augura di raggiungere anche in tutti gli altri comprensori. Per il Direttore generale Thomas Schael si tratta di dati molto incoraggianti, che mostrano il grande apprezzamento delle donne per questa iniziativa.

Un ulteriore obiettivo del gruppo di lavoro è quello di informare e sensibilizzare le donne sull’importante tema del tumore al seno, in modo che possano prendere coscienza della grande opportunità loro offerta. L'esame radiologico del seno consente la diagnosi precoce di tumori molto piccoli e non palpabili. I tumori di piccole dimensioni possono essere trattati in modo ottimale e, grazie alla diagnosi precoce, la sopravvivenza a lungo termine delle pazienti operate è estremamente buona. "Sono proprio questi piccoli tumori ad essere il bersaglio dello screening", spiega Sara Wasserer, radiologa presso il Comprensorio sanitario di Brunico e Capoprogetto del nuovo programma di prevenzione.

Dopo l’introduzione del nuovo metodo d’invito, sta per essere lanciata anche una campagna di sensibilizzazione che prevede, tra l’altro, la distribuzione di un flyer informativi di nuova concezione presso le sale d’attesa degli ospedali, gli ambulatori dei Medici di Medicina Generale e le farmacie. Inoltre, tutte le donne invitate per la prima volta ad eseguire la mammografia di screening, in allegato alla lettera d’invito contenente la proposta di appuntamento, riceveranno anche un dépliant bilingue che fornirà loro informazioni sia sull'esame mammografico che sui successivi passi.

Il tumore al seno è ancora la patologia oncologica più comune nelle donne, circa una donna ogni otto ne è colpita. Va ricordato che anche gli uomini possono sviluppare il tumore al seno – ma i casi di maschi sono solo 1 ogni 100 donne. Grazie alla straordinaria tecnologia di cui si dispone al giorno d’oggi, l’individuazione dei tumori è notevolmente migliorata e le strumentazioni sono in costante sviluppo. Anche i trattamenti sono in continuo cambiamento e miglioramento.

Il Direttore sanitario Thomas Lanthaler: “Desidero rassicurare le donne che temono che l’esposizione ai raggi X possa causare il tumore al seno. È stato infatti dimostrati che il rischio di ammalarsi di tumore al seno non aumenta nemmeno quando la mammografia viene eseguita ogni anno e che è risultata innocua anche la compressione del seno.”

Informazioni per i media: Ripartizione Comunicazione, Marketing e Relazioni con il Pubblico dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, tel. 0471 907 138

(TDB)



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