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Azienda Sanitaria dell'Alto Adige | 06.06.2018 | 17:40

L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige fa centro con lo Studio nazionale “Bersaglio”

Ogni anno l'Istituto di Management della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa valuta le performance e l'efficienza dei sistemi sanitari regionali italiani. I risultati del 2017, presentati venerdì scorso a Venezia, sono molto lusinghieri per l'Azienda sanitaria dell’Alto Adige. Sono infatti stati registrati dei miglioramenti in quasi il 50 per cento degli indicatori utilizzati.

L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige fa centro con lo Studio nazionale “Bersaglio”ZoomansichtL’Azienda sanitaria dell’Alto Adige fa centro con lo Studio nazionale “Bersaglio”

Secondo l'analisi dell'Istituto di Management della Scuola superiore Sant'Anna, tra gli highlight dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige vi sono i programmi di screening per le malattie tumorali e la cura dei pazienti oncologici. In questo ambito l'Alto Adige è leader assoluto in Italia, come sottolineato da Isabella Mastrobuono, esperta del settore sanitario e responsabile aziendale per il Chronic-Care, che venerdì scorso era a Venezia in occasione della presentazione dei risultati in rappresentanza dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.

Dall’analisi relativa all’Azienda sanitaria dell’Alto Adige è emerso che sono stati giudicati come eccellenti anche gli indicatori "appropriatezza diagnostica", "efficienza nella prescrizione di farmaci", "equilibrio patrimonio-finanziario", "qualità di processo", "materno-infantile" nonché "appropriatezza diagnostica prescritta".
Nel complesso l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige per il 2017 ha ottenuto un punteggio nettamente migliore, rispetto all'anno precedente, in più del 47% degli indicatori. In meno del 17% di tali indicatori i dati sono rimasti stabili.

L'analisi della Scuola superiore Sant'Anna mette tuttavia in luce anche i punti deboli dei diversi sistemi sanitari. Ogni anno da questo studio emerge lo stesso “tallone d’Achille” per l’Azienda sanitaria, vale a dire il tasso di copertura vaccinale, che in Alto Adige continua a rimanere al di sotto della media nazionale. Anche i costi sanitari pro capite in Alto Adige sono più elevati rispetto al resto d'Italia. Tuttavia, questo è principalmente dovuto ai maggiori costi per il personale e all’aspetto del bilinguismo sia per il personale medico che per quello tecnico-assistenziale, alla struttura capillare che si articola in sette ospedali e 20 distretti dislocati su tutto il territorio, nonché alle apparecchiature tecniche e all'alta qualità dei servizi. Tutte ragioni comunque positive per i/le pazienti.

Isabella Mastrobuono, esperta dell’Azienda sanitaria, conferma: "Questo scambio di informazioni ed il confronto tra le regioni coinvolte sono molto importanti. Tutti possiamo imparare gli uni dagli altri e quindi migliorarci ulteriormente. Anche se l'Alto Adige è tra i primi per quanto riguarda molti degli indicatori, se non addirittura il migliore a livello italiano, vi sono ancora settori che potrebbero essere ottimizzati."

Con orgoglio il Direttore generale dell’Azienda sanitaria, Thomas Schael, dichiara: “Tra le 12 regioni e provincie autonome partecipanti al progetto di benchmarking “Bersaglio” la nostra Provincia si attesta al primo posto per quanto riguarda i tempi di attesa per la chirurgia oncologica e comunque nelle prime posizioni sia rispetto alla valutazione della qualità dei percorsi assistenziali oncologici che per quanto riguarda la rapidità di accesso alle cure palliative”.

In questo contesto è da ricordare che da qualche tempo è attivo il portale www.asdaa.it/infotumori, grazie al quale i malati di cancro e le loro famiglie ricevono informazioni che facilitano la gestione delle malattie e che danno un aiuto per affrontare le sfide che comporta una tale patologia. L’obiettivo è quello di offrire agli utenti informazioni affidabili e scientificamente sicure. "Questo portale è un altro passo verso il supporto digitale del paziente”, afferma il Direttore generale Thomas Schael, “i pazienti ricevono informazioni dettagliate dai professionisti e possono seguire meglio i diversi passi del trattamento, ma anche quali sono gli ulteriori servizi offerti.”

La partecipazione all’analisi condotta dalla Scuola superiore Sant'Anna è volontaria. L'Alto Adige vi aderisce dal 2010 insieme alla provincia di Trento ed alle regioni Basilicata, Calabria, Friuli-Venezia-Giulia, Lombardia, Marche, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto.


Informazioni per i media
Ripartizione Comunicazione, Marketing e Relazioni con il Pubblico dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, Tel. 0471 907 153

(PAS/TDB)



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