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Ospedale di Bolzano | 14.05.2018 | 13:36

Tre nuovi primari a Bolzano

Erne, Müller e Staffler sono i nuovi Primari dei reparti di Malattie infettive, Laboratorio di patologia clinica e Neonatologia e Terapia intensiva neonatale

Foto (da sx): Thomas Lanthaler, Thomas Müller, Elke Maria Erne, Thomas Schael, Martha Stocker, Roland Döcker, Alex StafflerZoomansichtFoto (da sx): Thomas Lanthaler, Thomas Müller, Elke Maria Erne, Thomas Schael, Martha Stocker, Roland Döcker, Alex Staffler

“Un altro passo verso il ricambio generazionale, e sono molto soddisfatta della scelta effettuata” con queste parole, la dott.ssa Martha Stocker ha aperto la conferenza stampa di presentazione dei tre nuovi primari del Comprensorio sanitario di Bolzano. “Essere nominato Primario all’Ospedale  provinciale di Bolzano è una doppia sfida, in quanto devono ragionare a livello aziendale. La ricerca a livello nazionale ed europeo ha dato i suoi frutti” sottolinea il Direttore generale dott. Thomas Schael. Il dott. Thomas Lanthaler ha presentato i tre primari augurandogli buon lavoro nella loro nuova funzione, cosi come il direttore di Comprensorio dott. Umberto Tait.

La dott.ssa Elke Maria Erne, succede al dott. Peter Mian alla guida del reparto Malattie infettive, il dott. Alex Staffler al dott. Hubert Messner in Neonatologia e il dott. Thomas Müller eredita dal dott. Markus Herrmann l’appena ristrutturato Laboratorio di Patologia clinica.

 

Dott.ssa Erne Elke Maria

Reparto Malattie infettive

La dott.ssa Elke Maria Erne germanica e precisamente del Baden Württemberg si è trasferita in Italia nel 1982. Qui ha conseguito la laurea e la specializzazione in Medicina Interna all’Università Padova e successivamente quella in Malattie Infettive all’Università di Verona.

Ha acquisito una notevole esperienza nel settore prestando la sua attività per due decenni presso l’Unità Operativa Complessa Malattie Infettive e Tropicali dell’Università di Padova.

La dottoressa è sposata ed ha 2 figli, ed ha anticipato il resto della famiglia che la raggiungerà a Bolzano entro il mese di settembre.

“L’Azienda sanitaria di Bolzano offre degli standard elevati nelle prestazioni sanitarie e un ambiente di lavoro stimolante che mi permetterà di raggiungere quanto mi sono prefissata. Tra i miei obbiettivi primari metterei sicuramente la creazione una rete provinciale di esperti infettivologi, in grado di produrre delle linee guida condivise sull’uso corretto della terapia e profilassi antibiotica e ridurre al minimo il problema della resistenza” esordisce la dottoressa.

“Un’altro traguardo importante” continua “riguarda il trattamento e la profilassi delle infezioni batteriche e virali nei pazienti con un quadro d’immunodepressione acquisita, ad esempio a seguito di trapianti d'organo, trapianto di midollo, terapie immunosoppressive o chemioterapie prolungate e nelle infezioni virali croniche.”

Non meno importante sarà concorrere attivamente a risolvere una importante sfida per la sanità pubblica, l’eliminazione, entro il 2030, dell’epatite C in Italia. Questo, attraverso l’implementazione dello screening nelle persone a rischio e garantendo le cure a tutti i soggetti con HVC.

Ricordo che i nuovi farmaci antivirali permettono una guarigione di oltre il 90% dei pazienti”, conclude la dottoressa.

 

Dott. Thomas Müller

Laboratorio di Patologia clinica

Il dott. Thomas Müller, classe 1964, nativo di Mödling (Austria) intende mettere a disposizione del Laboratorio e degli utenti la sua lunga esperienza acquisita nella diagnostica chimico-medica di laboratorio nonché di medicina trasfusionale. Per venire a Bolzano ha lasciato il “Konventhospital” del “Barmherzige Brüder und Barmherzige Schwestern” di Linz dove svolgeva l’incarico di direttore medico e specialista per la medicina di laboratorio. Il dott. Müller è docente privato e professore ospite presso l’Università di Vienna, collabora con gruppi di ricerca di fama internazionale e può vantare numerose pubblicazioni di rilevanza internazionale.

 “Il fulcro della nostra attività deve essere quello di rispondere alle necessità dei nostri pazienti e alle richieste dei nostri utenti in merito alle prestazioni di medicina di Laboratorio. È nostro compito fornire al Comprensorio sanitario di Bolzano prestazioni di laboratorio. Eseguiamo inoltre indagini tossicologiche (alcolemia e ricerca droghe) per tutta la provincia” sottolinea il Primario.

Il Laboratorio offre medicina di laboratorio di alto livello qualitativo con un approccio centralizzato sul paziente, per supportare al meglio prevenzione, diagnosi, prognosi e terapia

Regolarmente viene valutata la qualità dei processi pre-analitici, analitici e post-analitici, nel rispetto dei requisiti di qualità richiesti dalle norme UNI EN ISO.

La qualifica dei nostri collaboratori permette una competente consulenza ai pazienti e alle pazienti nelle fasi pre-analitiche, analitiche e post-analitiche, importante per garantire una adeguata assistenza ai pazienti da parte dei medici curanti.

Il laboratorio di patologia clinica dell’Ospedale provinciale di Bolzano è parte integrante del Dipartimento di medicina di Laboratorio dell’azienda Sanitaria dell’alto Adige e offre, come centro di riferimento con poche eccezioni l’intera gamma di analisi clinico-chimiche di laboratorio che sono necessarie quotidianamente in ambito intra- ed extra ospedaliero.

Il team del laboratorio è composto da 60 collaboratori con diversa formazione (medici, biologi, chimici, personale infermieristico, personale amministrativo, tecnici sanitari di laboratorio biomedico e operatori socio-sanitari.

 

Dott. Alex Staffler

Neonatologia e Terapia intensiva neonatale

Il dott. Staffler, bolzanino di 41 anni, ha studiato medicina a Vienna e si è specializzato in medicina infantile nel 2010 presso il “Haunersches Kinderspital” a Monaco. Ha prestato inoltre la propria opera presso il reparto di neonatologia del centro perinatale della clinica “Großhadern” (Monaco) e nel reparto di Cardiologia pediatrica.

In Alto Adige il dott. Staffler si è fatto apprezzare per il lavoro svolto come persona di riferimento per la gestione del rischio clinico.

“L’obiettivo è di garantire, attraverso una medicina basata sull’evidenza clinica in rete con i centri in Alto Adige, l’assistenza migliore a tutti i nostri piccoli pazienti. Questo deve essere assicurato attraverso l’integrazione di una efficiente gestione del rischio clinico incentrata sulla sicurezza del paziente.” esordisce il neoprimario.

“La formazione del personale medico e infermieristico nell’ambito neonatologico deve essere considerata come un training continuo per poter affrontare in team e in modo ottimale anche situazioni critiche e complesse. Diventa quindi indispensabile incrementare la collaborazione multidisciplinare con i reparti di Ostetricia e Pediatria degli ospedali dell’Azienda sanitaria nonché con le strutture universitarie più prossime. A questo si aggiunge la collaborazione con i servizi territoriali per permettere la continuità assistenziale. L’assistenza a prematuri, neonati con patologie e alle loro famiglie avviene attraverso la partecipazione dei genitori, i quali in quanto parte integrante del Team, devono essere continuamente informati e coinvolti negli importanti processi decisionali. La concomitanza di tutti questi fattori permette di favorire l’assistenza al paziente e garantire la miglior qualità della vita possibile ai nostri piccoli pazienti e alle loro famiglie” riferisce il dott. Staffler.

Il dottor Staffler è stato inoltre promotore di corsi di simulazione per ostetriche presso la Scuola superiore di sanitá “Claudiana” ed è attualmente membro del “Netzwerk für Kindersimulation e. V.” e del gruppo di lavoro per la rianimazione neonatologica della Società italiana di Neonatologia (SIN).

(WV)



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