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Azienda Sanitaria dell'Alto Adige | 05.12.2017 | 15:44

L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige si colora di nuovo di rosa

Come già successo negli ultimi anni, gli ospedali altoatesini si sono contraddistinti per essere particolarmente woman friendly.

L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige di nuovo rosaZoomansichtL’Azienda sanitaria dell’Alto Adige di nuovo rosa

ONDA Osservatorio nazionale sulla salute della donna

I cosiddetti „bollini rosa“ (punti rosa) ce li si aggiudica lavorando sodo: ogni due anni l’Associazione nazionale “Onda“ (Osservatorio nazionale sulla salute della donna) scrive a tutti gli ospedali d’Italia. Chi vuole ricevere l’ambito riconoscimento deve elencare minuziosamente dove e cosa viene offerto. Al centro sta naturalmente la figura femminile con tutti suoi bisogni. Non basta offrire soltanto determinati requisiti tecnici, come spazi dotati di fasciatoio o angolo per giochi, ma l’attenzione deve essere puntata proprio sulla buona assistenza alla donna.

I servizi di consulenza, in caso di determinate e specifiche patologie femminili contano quanto i trattamenti, che vengono definiti secondo standard internazionali come, ad esempio, nella cura di vari tipi di tumore femminile. Vengono presi in considerazione anche il decorso di un parto con le varie offerte per la terapia del dolore o le quote di parti cesarei. Per l’assegnazione dei punti viene tenuto conto anche della sfera psichica delle donne, in particolare nei disturbi alimentari o nelle depressioni post partum così come, ad esempio, di propri punti di riferimento per la violenza contro le donne o dell’accompagnamento di giovani donne alla prima visita ginecologica. Per l’accumulo di punti valgono anche le offerte per pazienti diabetiche o affette da sclerosi multipla che, in caso di gravidanza o menopausa, richiedono una specifica e capillare assistenza. Novità di quest'anno: vengono valutate anche le offerte degli ambiti di geriatria, pediatria e del territorio. Le numerose risposte vengono analizzate da una commissione preseduta dal presidente dell'Istituto superiore di sanità, prof. Walter Ricciardi, secondo un complesso algoritmo, del quale si può in ogni momento verificarne l’esattezza. Possono venire assegnati da 0 ad un massimo di 3 bollini rosa.

L’Alto Adige negli ultimi anni si è sempre distinto (assegnazione e ricandidatura avvengono ogni due anni). L'ospedale di Vipiteno ha ricevuto un punto; gli ospedali di Bressanone, Brunico, Silandro e S. Candido hanno ricevuto due punti. Bolzano e Merano hanno ottenuto il massimo punteggio di tre „bollini“. L’ospedale della città sul Passirio riceve questo riconoscimento fin dal 2007, anno in cui ha avuto inizio questa rilevazione. I 306 ospedali e strutture universitarie che possono vantare i bollini rosa sono elencati sul sito di „Onda“ – e, dal Brennero alla Sicilia, offrono alle donne non solo la possibilità di confrontare le prestazioni con un click, ma anche di ricevere un trattamento il più possibile mirato alla loro natura femminile.

I certificati con i bollini rosa per il prossimo biennio sono stati consegnati oggi (5 dicembre) per la 10a volta a Roma. Inizialmente erano registrati solo 44 le strutture registrate, nel 2017 sono stati riconosciuti tre bollini a 71 strutture, due a 183 ed un bollino a 52.


Informazioni per i media:
Ripartizione comunicazione, marketing e relazioni pubbliche dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, tel. 0471 907153

(SF/EC)



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