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Prevenzione | 08.06.2017 | 16:38

Preparazioni in corso per le vaccinazioni obbligatorie

Le vaccinazioni obbligatorie previste dal Governo hanno causato molto clamore nelle ultime settimane. Ieri sulla Gazzetta Ufficiale (7 giugno 2017) è stato pubblicato il decreto corrispondente. L'Azienda sanitaria ha riassunto i dettagli più importanti.

Preparazioni in corso per le vaccinazioni obbligatorie (fotolia.de Redpixel)ZoomansichtPreparazioni in corso per le vaccinazioni obbligatorie (fotolia.de Redpixel)

Il nuovo regolamento prevede un totale di 12 vaccinazioni obbligatorie per i bambini e giovani di età compresa tra 0 e 16 anni. Queste sono previste dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale e riguardano le patologie che si consideravano effettivamente eradicate o almeno "tenute sotto controllo". Ora, siccome in questi ultimi anni e decenni, il numero di persone vaccinate era in costante diminuzione, queste malattie sono purtroppo in aumento. Quest'anno in Italia l'epidemia di morbillo, per esempio, ha colpito un totale di circa 3.000 persone, l'89% delle quali non erano vaccinate (per maggiori informazioni leggi qui).

Qualche settimana fa l'Azienda Sanitaria ha convocato un gruppo di lavoro, che ha pianificato l’implementazione di un programma di vaccinazione. Il gruppo è diretto dalla Dr. Dagmar Regele, Direttrice del Dipartimento di Prevenzione ed è composto da varie figure professionali. "È nostro compito offrire le vaccinazioni ai genitori che vogliono vaccinare i loro figli nel più breve tempo possibile", ha detto la Dr. Regele. "È prevista una lettera d’invito ai genitori, che elenca per ogni bambino le vaccinazioni mancanti. Verrà anche comunicato l’appuntamento di vaccinazione ed i nostri orari di apertura saranno estesi. Il decreto prevede anche una disposizione transitoria. La popolazione sarà informata con ulteriori dettagli attraverso i media, i medici di medicina generale, i pediatri e le farmacie".

Ciò che rappresenta una sfida per i Servizi di Igiene, dovrebbe essere gestibile per le singole famiglie: la maggior parte dei 12 vaccini può essere somministrata con vaccinazione polivalente. La Direttrice del Dipartimento di Prevenzione Dr. Dagmar Regele presume che la maggior parte dei bambini abbiano fatto la vaccinazione completa secondo il nuovo piano vaccinale, fino ad un massimo di tre sessioni. Eventuali vaccinazioni di richiamo possono essere effettuate dopo 6 mesi o un anno. Per i Servizi Igiene significa circa 100.000 vaccinazioni nei prossimi 12 mesi.

“L'Azienda sanitaria ha il compito di effettuare le vaccinazioni obbligatorie alla popolazione”, così il Direttore generale Thomas Schael. "Noi continueremo con le campagne di sensibilizzazione anche in futuro, così come deciso ieri dal Consiglio provinciale. Il vaccino ha salvato milioni di vite. Se i tassi di vaccinazione continuano a scendere, decenni di conquiste della medicina saranno annullati. Noi faremo del nostro meglio per offrire la vaccinazione alla popolazione altoatesina in modo efficiente".

L'iniziativa del Ministero è ampiamente supportata da diverse Società Scientifiche, dalla Società di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, dalla Società di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale, dalla Società di Medicina Tropicale e Salute Globale, nonché dalle associazioni di pediatri e medici di famiglia.

Per comprendere le paure e le motivazioni che scoraggiano i genitori altoatesini a vaccinare i loro figli, la Libera Università di Bolzano, in collaborazione con l’Azienda sanitaria, condurrà uno studio scientifico nei prossimi mesi. 

Le vaccinazioni obbligatorie previste:

  1. Polio: malattia virale, si trasmette per via oro-orale (saliva) e fecale-orale (cibo contaminato o acqua). Il virus penetra nel sistema nervoso centrale, dove colpisce di preferenza i neuroni motori, e può portare a debolezza muscolare o paralisi flaccida acuta. Epidemia nella prima metà del 20° secolo, quasi estinta grazie alla vaccinazione. 
  2. Difterite: malattia batterica infettiva, si trasmette attraverso le goccioline respiratorie, tosse, starnuti e baci o attraverso oggetti contaminati. Causa infiammazione nelle orecchie, naso e gola. Può causare danni al fegato e ai reni e insufficienza cardiaca.
  3. Tetano: infezione della ferita, i patogeni vivono nel terreno e negli escrementi animali. Si trasmette attraverso lesioni della pelle. Causa contrazioni muscolari e spasmi diffusi.
  4. Epatite B: infiammazione epatica indotta da virus, una delle malattie infettive più comuni nel mondo. Provoca diarrea, mal di testa e dolori muscolari, perdita di appetito e ittero, in fase di cirrosi epatica cronica del fegato, può causare il cancro al fegato.
  5. Pertosse: causata da un'infezione batterica, si trasmette attraverso l'aria (muco o saliva espulsi con la tosse o gli starnuti). Provoca tosse, mancanza di respiro e insufficienza respiratoria.
  6. Haemophilus Influenzae B: una delle infezioni batteriche più gravi nei primi cinque anni di vita. Si manifesta con febbre e vomito. Può causare la meningite, setticemia e polmonite.
  7. Meningococco B: infezione batterica nel naso e gola, il trasferimento avviene da persona a persona. La malattia può portare alla morte nel giro di poche ore. Può causare meningite e sepsi.
  8. Meningococco C: infezione batterica nel naso e gola, trasmissione da infezione delle gocce. Può causare meningite e sepsi.
  9. Morbillo: infezione da virus, malattie delle vie respiratorie superiori con un'eruzione cutanea rossastra. Rischio di polmonite ed encefalite.
  10. Rosolia: malattia infettiva trasmessa da virus, più comunemente da infezioni delle gocce. In età adulta, la malattia spesso è più grave. Particolarmente pericolosa è un'infezione dei bambini non ancora nati.
  11. Parotite: infiammazione della ghiandola parotide con sintomi simil-influenzali. Negli adolescenti e negli adulti il rischio di complicazioni è maggiore che nei bambini.
  12. Varicella: infezione virale tramite contatto, starnuti e tosse. Un grande rischio di infezione è anche l’infezione per via aerea. Le complicanze possibili sono le infezioni batteriche della pelle, polmonite, malformazioni fetali.

Dettagli sul decreto n. 73 del 7 giugno 2017:

  • Le vaccinazioni obbligatorie sono gratuite.
  • Tali vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate e attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.
  • In caso di violazione dell’obbligo vaccinale ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 7.500,00. Le sanzioni vengono irrogate dalle Aziende Sanitarie. Il genitore o l’esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l’obbligo di vaccinazione è segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.
  • Non possono essere iscritti agli asili nido ed alle scuole dell’infanzia, pubbliche e private, i minori che non abbiano fatto le vaccinazioni obbligatorie. In tal caso, il dirigente scolastico segnala, entro 5 giorni, all’Azienda sanitaria competente il nominativo del bambino affinché si adempia all’obbligo vaccinale. Anche nella scuola dell’obbligo, il dirigente scolastico è tenuto a segnalare alla ASL competente la presenza a scuola di minori non vaccinati. La mancata segnalazione può integrare il reato di omissione di atti d’ufficio. I minori che non sono vaccinabili per ragioni di salute sono di norma inseriti dal dirigente scolastico in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati.
  • Se un bambino ha già avuto le patologie indicate deve farsi attestare tale circostanza dal medico curante che potrà anche disporre le analisi del sangue per accertare che abbia sviluppato gli anticorpi.
  • Le vaccinazioni mancanti devono essere effettuate entro la fine del successivo anno scolastico.

 

Informazioni per i media: Ripartizione Comunicazione, Marketing e Relazioni con il Pubblico, tel. 0471 907139

(EGF/EC)



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