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Certificazione della chirurgia oncologica

La diagnosi di malattia oncologica costituisce una minaccia esistenziale per ogni persona coinvolta. In Alto Adige, nell’anno 2011, i cittadini deceduti per tale patologia sono stati circa 1400. Il sistema sanitario pubblico ha il compito e la responsabilità di combattere questa malattia potenzialmente letale, garantendo la migliore offerta terapeutica disponibile.

Per questa ragione il 28 gennaio 2013 il modello per la certificazione della chirurgia oncologica è stato approvato dalla Giunta provinciale dell’Alto Adige.

Stiamo muovendo i primi passi per introdurre standard qualitativi già adottati  e comprovati nel panorama europeo!

Standard previsti

Il rispetto degli standard previsti dal progetto di certificazione costituisce uno dei requisiti per il raggiungimento di una certificazione riconosciuta a livello nazionale, ma anche internazionale. Tra questi requisiti vi sono:

  • il rispetto delle soglie previste per specifica patologia (soglie di qualità)
  • il rispetto delle soglie previste per chirurgo, dedicato alla gestione clinica di definite patologie (soglie professionali)
  • la griglia degli indicatori, contenente il percorso di ogni paziente oncologico e la rispondenza dei criteri di qualità definiti
  • l‘implementazione di Tumor Boards in grado di assicurare una collaborazione strutturata ed in rete tra gli specialisti coinvolti ed afferenti alle varie specialità cliniche.

Se uno di questi "pilastri" non viene rispettato, la certificazione secondo criteri europei non è possibile.


Quali sono i vantaggi?

  • Incremento del tasso di sopravvivenza dei malati oncologici
    Supponendo che, con l’introduzione della certificazione oncologica, il tasso di sopravvivenza dei pazienti oncologici aumenti del 5%, ogni anno in Alto Adige sopravvivrebbero circa 70 pazienti in più.
  • Prossimità delle cure
    L’assistenza clinica di tali malati deve possibilmente rispettare il principio della prossimità delle cure: l’attività diagnostica, l’assistenza post-operatoria chemioterapica, la riabilitazione oncologica e le periodiche visite di controllo (follow-up) saranno garantite in tutti i presidi ospedalieri, nel rispetto dei criteri previsti dalla certificazione.
  • Lavorare in rete – “Tumor Boards”
    L‘operatività dei Tumor Boards sostiene ed incentiva la collaborazione in rete. Tale approccio rafforza ed intensifica una forma di collaborazione strutturata tra i diversi specialisti e rende inoltre possibile un prezioso scambio di opinioni e di esperienza tra i professionisti dei sette presidi ospedalieri.

Chi offrirà cosa?

  • Prostatectomia radicale, carcinoma ai reni e alla vescica
    Reparti di Urologia degli ospedali di Bolzano, Bressanone e Merano
  • Carcinoma ai testicoli
    Reparti di Urologia dell’Ospedale di Bolzano, gli ospedali di Bressanone e Merano per il primo approccio chirurgico, follow up a Bolzano
  • Carcinoma del colon
    Reparti di Chirurgia Generale di Bolzano, Bressanone, Merano e Brunico
  • Carcinoma del retto
    Reparti di Chirurgia Generale di Bolzano, gli Bressanone e Merano
  • Carcinoma del pancreas
    Reparto di Chirurgia Generale di Bolzano
  • Carcinoma dello stomaco
    Reparti di Chirurgia Generale presso l’Ospedale centrale di Bolzano, gli ospedali aziendali di Brunico e Merano
  • Carcinoma del fegato
    Reparti di Chirurgia Generale presso l’Ospedale centrale di Bolzano e l’ospedale aziendale di Merano
  • Carcinoma dell’esofago
    Nessun reparto presso l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige raggiunge attualmente la soglia prevista per la chirurgia esofagea dagli standard internazionali.
  • Chirurgia tiroidea
    Reparti di Chirurgia Generale di Bolzano e Merano
    I dati di mobilità dei pazienti sottoposti ad intervento di chirurgia tiroidea tra la Val d’Isarco e la Val Pusteria non risultano ancora stabili. È opportuno valutare nel 2015 la casistica del biennio 2013-2014, per definire se certificare il reparto di chirurgia generale di Bressanone o di Brunico.
  • Neoplasie del distretto capo-collo
    Reparto di Otorinolaringoiatria di Bolzano
  • Carcinoma agli organi genitali femminili
    Reparti di ginecologica di Bolzano e l’Ospedale aziendale di Merano
  • Chirurgia per carcinoma alla mammella
    Istituzione centro senologico Alto Adige (vedi allegati) costituito dal reparto di chirurgia generale di Bolzano e le ginecologie degli ospedali aziendali di Merano, Bressanone e Brunico

Domande frequenti

  1. Chi é responsabile del progetto?
    Il progetto è coordinato dalla Direzione Sanitaria, nelle persone del Dott. Oswald Mayr e del Dott. Luca Armanaschi, e viene supportato da un Comitato scientifico e un gruppo di progetto (vedi allegati).
  2. Da quando entra in vigore?
    Il sistema di certificazione sarà implementato entro l’anno 2013. A partire dal 1° gennaio 2014, le strutture ospedaliere di Bressanone, Brunico, Merano e Bolzano potranno erogare interventi di chirurgia oncologica.
  3. Cosa succede negli ospedali di base?
    Gli ospedali di base di Silandro, San Candido e Vipiteno non potranno più erogare quelle prestazioni chirurgiche afferenti alle patologie previste dal modello di certificazione: saranno però classificati quali partner accreditati ed integrativi delle relative reti di chirurgia oncologica e quindi responsabili della riabilitazione e del follow up. Anche i professionisti che operano in uno degli ospedali di base (Vipiteno, San Candido o Silandro) possono essere nominati come chirurghi, però solo qualora siano rispettati i requisiti individuali professionali previsti dal modello di certificazione. Gli interventi chirurgici saranno effettuati presso le unità operative certificate presenti negli ospedali di Merano, Bressanone, Brunico e Bolzano.

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