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Azienda Sanitaria dell’Alto Adige | 11.06.2010 | 11:38
Le/gli infermiere/i si preparano alla riforma clinica
Le nuove sfide della riforma discusse nella prima edizione dei “Colloqui estivi al Renon”
(da sin.): Dott. Robert Peer, Dott.ssa Thea Villgrattner, Egidius Weithaler, Dott. Konrad Tratter, Dott. Frank Blumtritt
Nei prossimi anni i sistemi sanitari dovranno confrontarsi con il rapido aumento di malattie croniche come tumori, disfunzioni cardiache, circolatorie e respiratorie. L’organizzazione mondiale della Sanità stima che alla cura dei malati cronici nel 2020 dovranno essere dedicate tre quarti delle risorse sanitarie. Le/gli infermiere/i avranno un ruolo fondamentale per garantire un’adeguata qualità di vita ai pazienti, in stretta collaborazione con le loro famiglie.
Per rispondere a questa sfida, la Direzione tecnico-assistenziale dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige ha organizzato il 3 e il 4 giugno i “Colloqui estivi al Renon”, durante i quali i coordinatori e i dirigenti tecnico-assistenziali di tutti i Comprensori sanitari e il personale della direzione tecnico-assistenziale si sono confrontati con i temi della riforma clinica e il suo impatto in ambito preventivo, assistenziale e riabilitativo sia sul territorio che negli ospedali. Visto il successo di questa prima edizione, l’evento sarà ripetuto anche in futuro.
“È fondamentale rafforzare in futuro la collaborazione sul territorio tra ospedali, medici di base, infermieri e servizi sociali” afferma Dr. Robert Peer, Direttore tecnico-assistenziale dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige. “Per assicurare ai pazienti un’assistenza adeguata a domicilio il numero delle/gli infermiere/i che operano in quest’ambito dovrà aumentare in modo considerevole nei prossimi 15 anni”.
La nuova organizzazione degli ospedali prevede che le/gli infermiere/i insieme con i medici seguano il paziente in team multiprofessionali durante tutto il percorso ospedaliero, dal momento del ricovero a quello delle dimissioni e del rientro a casa.
La continuità assistenziale ospedale-territorio è un elemento portante di tutto il sistema sanitario futuro. Per ciascun malato va inoltre tenuto conto dell’intensità assistenziale necessaria, sia a dal punto di vista chirurgico che da quello delle cure mediche necessarie.
Per le/gli infermiere/i si tratta di una sfida impegnativa da affrontare ma al contempo un’opportunità di sviluppo professionale.
Della riforma clinica hanno parlato il Dr. Oswald Mayr, direttore sanitario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige dal punto di vista medico e il Dr. Robert Peer, Direttore tecnico-assistenziale dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige dal lato delle conseguenze in ambito preventivo, assistenziale e riabilitativo. All’evento è inoltre intervenuta la Dott.ssa Irene Müller dell’Istituto di Scienze infermieristiche UMIT di Hall in Tirol con una relazione sulla gestione delle patologie croniche, il cosiddetto Innovative Care for Chronic Conditions (ICCC). La Dott.ssa Annalisa Silvestro, Presidente dell’Associazione nazionale IPASVI ha presentato la riorganizzazione degli ospedali basata sull’intensità dell’assistenza ed infine la Dott.ssa Paola Pallaoro, coordinatrice tecnico-assistenziale del Distretto sanitario di Don Bosco ha esposto l’organizzazione dell’assistenza domiciliare (Family Health Nurse).
La moderazione è stata affidata alla Dott.ssa Johanna Frischmann, coordinatrice infermieristica del Comprensorio sanitario di Merano e al Dott. Markus Marsoner, referente per il controlling dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige.
Informazioni per la stampa: Azienda Saniatria dell'Alto Adige, Ufficio stampa e comunicazione, Tel. 0471 90 71 53
(CV)